Coronavirus

Mai più Astrazeneca ai giovani? Oggi la decisione

Il Comitato tecnico scientifico raccomanderà l'uso di Az solo agli over 60 (o 50), ma potrebbe anche indurre il ministro a stabilire un vero e proprio divieto

Si va verso la somministrazione del vaccino anti covid AstraZeneca solo per gli over 60 o gli over 50. Il Comitato tecnico scientifico sarebbe pronto a prendere questa strada, insieme all'indicazione di effettuare la seconda dose con Pfizer o Moderna per gli under 60 (o 50) che hanno invece ricevuto Astrazeneca alla prima somministrazione (circa un milione di italiani). La decisione finale spetta comunque al Ministero della Salute.

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Il parere del Cts sulle classi d'età per AstraZeneca è previsto per venerdì 11 giugno. Già da aprile l'Aifa (l'ente regolatore dei farmaci italiano), di pari passo con l'omologo europeo Ema, aveva stabilito che il vaccino anglo-svedese avrebbe dovuto essere destinato «in via preferenziale» agli over 60, ma si trattava soltanto di una indicazione di massima.

Nelle Faq sui vaccini di Regione Lombardia si legge, per esempio, che Il vaccino Vaxzevria di AstraZeneca è «raccomandato per i soggetti di età superiore ai 60 anni (può essere proposto anche ai soggetti della fascia di età 50-59 anni)». Insomma, l'indicazione è quella ma si può anche fare eccezioni. Sappiamo, per dire, che il 31 maggio all'hub Carate Brianza veniva somministrata la prima dose di AstraZeneca anche ai quarantenni. E chissà quanti altri casi lombardi.

La nuova decisione arriva dopo la morte della 18enne Camilla Canepa a Genova, in seguito ad una trombosi al seno cavernoso. La giovane, il 25 maggio, si era vaccinata con AstraZeneca in occasione di un "open day" riservato agli over 18 e organizzato dalla Regione Liguria; il 5 giugno era stata ricoverata in ospedale.

Raccomandazione o divieto?

Se è ormai certo che il Cts confermerà la "forte" indicazione di non somministrare AstraZeneca alle classi d'età più giovani, non si sa se il ministro della Salute Roberto Speranza tradurrà l'indicazione in una raccomandazione o in un divieto. In questo secondo caso, si tratterebbe (politicamente) di una specie di passo indietro, ma soprattutto ciò metterebbe in crisi alcune Regioni, quelle che hanno scelto la strada degli "open day" di AstraZeneca per vaccinare le persone senza prenotazione: Liguria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Dosi del vaccino anglo-svedese da "smaltire" perché possedute in grandi quantità. L'eventuale divieto per gli under 60 (o 50) comporterebbe poi l'obbligo di una seconda dose diversa per tutti coloro che hanno assunto AstraZeneca alla prima somministrazione. Anche se la maggior parte degli esperti suggerisce di non cambiare, per il momento, il vaccino per la seconda dose.

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