Coronavirus, oltre 300 contagi in più in un giorno: a Monza e Brianza 816 casi

L'aggiornamento con i dati relativi all'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19. In Lombardia 22.264 persone positive e 2549 decessi

"Il 20 febbraio alle 21 è arrivata sul cellulare la telefonata che mi informava del primo caso positivo e dopo un mese siamo qui: è cambiata la nostra regione e anche il nostro modo di vivere. Ci abbiamo messo un po' a capire con chi avevamo a che fare, come sistema sanitario abbiamo reagito immediatamente" ha detto l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera aprendo il collegamento Facebook per l'aggiornamento quotidiano relativo all'emergenza Coronavirus venerdì pomeriggio. 

In Lombardia ad oggi ci sono 22.264 persone positive al coronavirus, 2380 in più del dato di giovedì. Il numero dei ricoveri è salito a 7.735 (+348) e 1050 persone si trovano in terapia intensiva mentre è aumentato inesorabilmente anche il numero dei decessi che ora ha toccato i 2549 morti, "concittadini che non ci sono più", ha ricordato Gallera.

Un segnale positivo, simbolo che "il coronavirus si può vincere", arriva dal numero dei dimessi, delle persone guarite: 4235 persone che si trovano in isolamento domiciliare in attesa della negativizzazione del virus. 

In Brianza oltre 300 contagi in un giorno

L'avanzata dei contagi ha coinvolto anche l'area di Monza e Brianza: in un solo giorno il numero dei casi di positività al Covid-19 è salito di oltre trecento unità, con un totale di 816 persone affette dal coronavirus sul territorio. A Lecco - ha comunicato l'assessore Gallera - tra i pazienti ricoverati c'era anche un neonato che nella giornata di venerdì è stato dimesso. CAsi di neonati contagiati si erano verificati anche a Bergamo. 

In Brianza stop in molte fabbriche

“In soli due giorni abbiamo sottoscritto circa 200 accordi di Cassa integrazione legata all'emergenza Covid -19 che consentiranno ad oltre 5000 lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Brianza di stare a casa nelle prossime due settimane. E diversi altri accordi saranno fatti nei prossimi giorni” a dirlo è Pietro Occhiuto, Segretario Generale della Fiom Cgil Brianza. “A tutte queste aziende vanno aggiunte – prosegue Occhiuto - tutte quelle nelle quali si sono programmate delle fermate attraverso l'utilizzo di ferie e permessi degli anni arretrati e quelle nelle quali si è riusciti a far accordi per consentire ai lavoratori di lavorare in sicurezza, penso alla Trillium Gabbioneta di Nova Milanese, alla Knorr Bremse di Arcore ed alla St Microelectronics di Agrate” L'elenco delle aziende brianzole che si sono fermate è lungo: Candy, Agrati, Fontana, Brugola, Sts Acoustics, Giovanardi solo per citarne alcune. “L'avevamo detto sin da subito – afferma il Segretario generale della Fiom Brianzola - che di fronte a questa straordinaria emergenza ci si doveva fermare. Siamo arrivati in ritardo ma siamo arrivati, questo è importante. Ed è un risultato dato dalla mobilitazione unitaria del sindacato e delle RSU di ogni azienda. Se oggi la Brianza si ferma lo deve alla caparbietà dei delegati sindacali e dove non si è riusciti a fermare, le RSU e i RLS hanno fatto un lavoro meritorio per pretendere dalle rispettive aziende la garanzia di lavorare in sicurezza”.

I numeri provincia per provincia 

BG: 5.154 (+509)

BS: 4.648 (+401)

CO: 380 (+42)

CR: 2.392 (+106)

LC: 676 (+146)

LO: 1.597 (+69)

MB: 816 (+321)

MI: 3.804 (+526) di cui 1.550 a Milano citta' (+172)

MN: 723 (+87)

PV: 1.105 (+94)

SO: 163 (+8)

VA: 338 (+28)

e 468 in corso di verifica.

Ancora troppi spostamenti, i flussi rilevati dai telefoni

Ancora troppe persone si spostano nonostante le limitazioni imposte dalle restrizioni per contenere il contagio da Covid-19 e più volte le istituzioni hanno invitato i cittadini a restare a casa. A mostrare un quadro degli spostamenti effettuati sono i tracciati delle analisi dei flussi rilevati grazie al monitoraggio delle celle telefoniche con picchi di movimento che interessano le fasce orarie tra le 18 e le 19 e le 12 e le 13. "Il dato che abbiamo rappresenta circa l'85% del totale della popolazione lombarda - ha aggiunto il vicepresidente Sala - pertanto è più che affidabile".

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Supermercati, alcuni marchi modificano orari e aperture

ntanto, proprio per "motivi di sicurezza" e per "offrire un servizio più efficace", i supermercati hanno iniziato a ridurre gli orari di apertura. Dopo Coop - che ha ufficializzato la chiusura dei suoi negozi per due domeniche - anche Esselunga ha deciso di "razionalizzare". 

"In attesa di eventuali disposizioni governative – si legge in una nota diffusa venerdì mattina dalla catena fondata da Bernardo Caprotti – Esselunga razionalizza gli orari di apertura dei suoi punti vendita per garantire ulteriore sicurezza alla clientela e ai suoi collaboratori e contribuire a ridurre il flusso delle persone fuori casa".  "Da sabato 21 marzo fino a venerdì 3 aprile, nei negozi in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Liguria e Toscana nei giorni feriali verrà anticipata alle ore 20 la chiusura e la domenica l'orario di apertura sarà dalle 8 alle 15.".

Scelta simile per Conad: “Dato l'eccezionale momento e la volontà di agevolare l'applicazione delle indicazioni del Governo e delle regioni, Conad ha suggerito ai propri soci imprenditori di limitare l'apertura dei punti vendita nelle prossime due settimane, dal lunedì al sabato fino alle ore 19,00”, si legge sul sito, che annuncia anche le chiusure per domenica 22 e 29 marzo. Carrefour invece resta aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19 e la domenica dalle 8.30 alle 15.

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