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Autocertificazione, il nuovo modulo valido da oggi 18 maggio

Ecco l'autocertificazione valida dal 18 maggio. Serve solo per uscire dalla regione

Autocertificazione no per gli spostamenti "interni". Autocertificazione sì per chi vuole uscire dalla regione in cui si trova. Con l'avvio della nuova fase dell'emergenza Coronavirus lunedì 18 maggio, il modulo di auto dichiarazione per giustificare i propri movimenti non va del tutto in soffitta. 

Qui per scaricare il nuovo modello

C'è infatti il modello della nuova autocertificazione che dovrà essere esibita al controllo per gli spostamenti fuori dai confini regionali. I cittadini potranno muoversi liberamente all'interno della propria regione ma resterà massima da parte delle forze dell'ordine l'attenzione sui positivi e sulle persone sottoposte alla quarantena, i cui spostamenti sono ovviamente vietati. Resteranno inoltre le verifiche per chi varcherà i confini della propria regione. Gli spostamenti - come accaduto in piena emergenza - saranno consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute, che dovranno essere spiegati sul proprio modulo. Resta comunque garantito il rientro al proprio domicilio. 

Bisognerà indicare l’indirizzo di partenza e quello di arrivo. Bisognerà anche dichiarare di non essere sottoposti alla quarantena. Chi viola le norme rischia la sanzione amministrativa da 400 euro a 3000 euro. L'obbligo di munirsi della nuova autocertificazione per tutti coloro che devono effettuare spostamenti interregionali resterà almeno fino al mese di giugno.

"Da oggi, quindi, si potrà uscire di casa senza nessuna autocertificazione e circolare liberamente all'interno della propria regione. Potremo ricominciare a riprendere con prudenza la nostra vita sociale, tornare a incontrare gli amici, andare al mare, in montagna, al lago, leggere un libro in un parco. Dal 25 maggio riapriranno anche le palestre. Ovviamente sempre nel rispetto delle regole sulle distanze e sulle protezioni individuali", ha detto il premier Conte. 

E sull'importanza delle autocertificazioni si è espresso il sottosegretario all'Interno Achille Variati: "Non è che saranno buttate in un falò: potranno essere oggetto di controlli successivi. Dichiarazioni mendaci possono andare nel penale".

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