Bimbo all'asilo prima dell'esito del tampone ed è positivo: "quarantena" per tutta la classe

Il caso alla scuola materna Montessori di Cesano Maderno. Si attendono i risultati del test effettuato mercoledì su 17 bambini e 3 docenti della sezione

Foto repertorio

Ha iniziato a frequentare l'asilo nonostante fosse stato sottoposto a tampone per verificare la presenza di un eventuale contagio da coronavirus e ancora non fosse pervenuto l'esito. E così il piccolo si è presentato in classe e per tre giornate - il 7, l'8 e il 9 settembre - ha giocato insieme ai compagni e ha svolto l'attività didattica regolarmente. Poi però l'esito del tampone effettuato giorni prima, il 3 settembre, su indicazione del pediatra per sospetto covid, è arrivato. E insieme all'accertata positività del bambino è scattata la "quarantena" per tutta la sezione - diciassette bambini - e tre insegnanti. 

E' successo alla scuola dell'infanzia Montessori di Cesano Maderno e la notizia relativa al caso di positività al covid accertato nell'istituto è stata diffusa dall'amministrazione comunale. A destare sconcerto è stata soprattutto la scelta della famiglia di far frequentare ugualmente l'alunno nonostante l'esecuzione del tampone e l'esito ancora dubbio. Decisione che poi ha avuto pesanti ricadute su tutta la classe con bambini sottoposti a tampone, rischi di contagio e attività sospesa con conseguenze anche organizzative per le famiglie.

"Esiste un patto di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia" - ha spiegato la dirigente scolastica Manuela Maletta - "e le famiglie sono invitate ad avere un comportamento responsabile sempre e a maggior ragione in un momento di emergenza sanitaria". L'intera sezione ora è chiusa e l'attività didattica è sospesa: nell'area è stata effettuata una accurata sanificazione mentre le altre sezioni dell'istituto non sono state coinvolte. Proprio grazie all'organizzazione in classi "bolla" per arginare il rischio di contagi "non c'è stato alcun contatto con gli altri bambini" assicura la dirigente. 

"Su segnalazione della pediatra per sospetto covid il bambino è stato sottoposto giovedì 3 settembre a tampone ed è stata data alla famiglia indicazione, come prevede la norma, di rispettare l’isolamento fiduciario nell'attesa dell esito" spiegano da Ats Monza e Brianza. In realtà così non è stato e il bambino si è presentato a scuola fino al momento in cui la frequenza è stata interrotta dopo l'accertata positività. Mercoledì tutti i bambini della sezione e le tre docenti si sono presentati all'ospedale San Gerardo per sottoporsi a tampone e ancora si attendono gli esiti. "Ho avuto conferma dell'esito negativo di due delle tre insegnanti sottoposte a tampone ma ancora non sono pervenuti gli altri risultati" ha aggiunto la dirigente Maletta che ha invitato le famiglie a un atteggiamento responsabile, ribadendo la necessità di rilevare la temperatura corporea ai bambini a casa e a non far frequentare chi manifesti sintomi simil influenzali. 

Lo stesso appello al senso di responsabilità è stato ribadito anche dall'amministrazione comunale. "Questo episodio, certamente singolare per come è avvenuto, ci induce a raccomandare alle famiglie un comportamento prudente e responsabile" si legge nella nota diffusa dal comune. "Se un bambino viene sottoposto a tampone non può assolutamente frequentare la scuola fino a che l’esito non certifichi la negatività al Covid. Non solo, anche se un bambino ha la febbre deve rimanere a casa e ogni mattina le famiglie dovrebbero assicurarsi che i figli non abbiano febbre e non siano presenti segni che potrebbero far sospettare un esordio di Covid. Nel caso di sospetto, bisogna avvisare immediatamente il medico di famiglia o il pediatra".

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Ora la sezione è momentaneamente chiusa e i bambini sono a casa in "quantena" insieme alle loro famiglie. Sarà Ats a dare indicazioni in merito alle azioni da intraprendere sulla base dei risultati dei test effettuati e sull'eventuale ripresa dell'attività didattica per la classe. 

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