Bollettino Coronavirus a Milano e in Lombardia: calano i ricoverati non gravi

I numeri ufficiali di giovedì 19 novembre 2020

È sempre critica la situazione coronavirus in Lombardia. Nella giornata di giovedì 19 novembre sono stati accertati altri 7.453 casi in tutta la Regione (a fronte di 37.595 tamponi); il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi positivi è del 19.82%. Tra Milano e hinterland sono risultate positive al Covid altre 2,928 persone. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile con il consueto bollettino.

Le persone ricoverate in terapia intensiva per grave insufficienza respiratoria sono 12 in più rispetto a ieri; in totale i reparti di rianimazione stanno curando 915 casi. Il dato, tuttavia, è un 'delta' tra i nuovi ingressi, le persone che vengono dimesse e quelle che, purtroppo, muoiono. Nelle ultime 24 ore i posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono diminuiti di 32 unità per un totale di 8.291. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 9.206 persone affette da SarsCov2 (venti in più rispetto a ieri).

Infine, purtroppo sono mancate 165 persone nelle ultime 24 ore; il totale è arrivato a 20.015.

Rilancio post pandemia: 3.5 miliardi dal Piano Lombardia, Fontana incontra la stampa estera

 I contributi della Regione Lombardia a favore dei cittadini esclusi dai 'decreti ristori' con il pacchetto 'Rilancio Lombardia', gli interventi straordinari da 3,5 miliardi del Piano Lombardia, l'ospedale in Fiera e il suo ruolo strategico in questa fase della pandemia, la pressione della seconda ondata del coronavirus sulle province di Varese, Como, Monza e Milano. Questi i temi affrontati dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana nel corso della diretta Facebook ospitata dalla pagina dell'Associazione Stampa estera in Italia e moderata dalla presidente della sede di Milano, Tatjana Dordevic Simic. Hanno partecipato giornalisti in videocollegamento di testate fra cui New York Times, Wall Street Journal, Financial Times, TV Svizzera in lingua francese, NTV (Tv e giornale online tedesco), El Economista (Spagna), Associated press, BBC e Al Jazeera Serbia. 

Particolare interesse ha suscitato il pacchetto da 167 milioni di euro per indennizzi alle imprese, al mondo del lavoro e ai più bisognosi, il piano 'Rilancio Lombardia'. "Lo spirito che ha ispirato il pacchetto 'imprese' - ha sottolineato il presidente Fontana - è quello di assicurare un maggior ristoro alle imprese lombarde rispetto a quello previsto a livello governativo poiché colpite in maniera più importante dalle conseguenze della pandemia rispetto al resto del Paese'. Le misure illustrate dal presidente Fontana coinvolgono microimprese lombarde e i lavoratori autonomi con partita IVA individuale non iscritti al Registro delle Imprese e prevedono ristori addizionali e complementari con gli interventi previsti nel Decreto Ristori.

Il presidente ha evidenziato che questa iniezione di liquidità al sistema si affianca al Piano Lombardia da 3,5 miliardi che muoverà risorse per 5,5 miliardi destinati prevalentemente a "lavori pubblici che danno fiato all'edilizia, perno per la ripartenza". "Sono opere infrastrutturali, sia fisiche che immateriali - ha chiarito - che saranno importanti per lo sviluppo della nostra Regione". Sul fronte sanitario, il presidente ha ribadito l'importanza dell'ospedale in Fiera in cui "i primi paziento sono ricoverato in terapia intensiva da alcune settimane. Ad oggi sono 60, la prossima settimana saranno disponibili 80 posti letto, con la possibilità di arrivare a 145 e, con qualche piccolo intervento, a 200 letti".

Sollecitato a rispondere sulla pressione della pandemia su Milano, Monza, Como e Varese, il presidente ha spiegato che "Eravamo preparati a una seconda ondata che stiamo fronteggiando con tutte le nostre energie, anche se il personale ridotto della struttura sanitaria lombarda è stato determinato dai tagli degli anni passati". A chi ha posto domande sull'espansione dei nuovi poveri provocata dalla pandemia, il presidente Fontana ha ribadito che la "seconda ondata è arrivata nel momento meno opportuno: dopo le difficoltà della Primavera scorsa la nostra economia era ripartita". "In settembre - ha ricordato - ho visitato diverse zone della regione per illustrare gli interventi previsti dal Piano Lombardia e le risposte che arrivavano erano molto positive. C'era voglia di ripartenza e ripresa economica molto forte. Questa nuova sospensione delle attività ha creato gravi problemi: mi auguro che ci si riprenda presto". 

Quanto ai soggetti che a causa della diffusione del virus e della conseguente crisi economica si sono ritrovati ad essere 'nuovi poveri', il governatore della Lombardia ha affermato che "non vogliamo lasciare indietro nessuno. Regione Lombardia è a fianco delle persone che hanno perso il posto di lavoro, la solidità economica e la possibilità di vivere una vita decorosa". 

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