Lunedì, 27 Settembre 2021
Coronavirus

Bollettino coronavirus, i dati di martedì 23 febbraio: 143 casi a Monza, boom di ricoveri

Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 4.325 persone affette da SarsCov2, 108 in più rispetto a ieri

Sono state trovate altre 2.480 persone positive al covid in Lombardia nella giornata di martedì 23 febbraio, i casi (989 in più rispetto a ieri) sono emersi analizzando 35.149 tamponi; il rapporto fra tamponi effettuati e nuovi positivi è del 7.06%. Tra Monza e provincia sono state trovate altre 143 persone che hanno contratto il coronavirus. I dati sono stati resi noti dal Ministero della Salute attraverso il consueto bollettino pomeridiano.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati 29 nuovi accessi in terapia intensiva in Lombardia. Il totale dei letti di rianimazione occupati è aumentato di 17 unità rispetto a ieri; ora sono 408 le persone con gravi insufficienze respiratorie ricoverate nelle terapie intensive degli ospedali regionali. I posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono aumentati di 91 unità per un totale di 3.917. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 4.325 persone affette da SarsCov2 (108 in più rispetto a lunedì). È il numero più alto registrato nel 2021.

Le persone che si sono negativizzate nelle scorse 24 ore sono 1091 ; in totale i lombardi che sono guariti dal covid sono 499.299. Si allunga la scia di morte provocata dal virus. In una sola giornata ha ucciso altre 43 persone; il totale (ufficiale) è arrivato a quota 28.146.

Zona arancione: nuove restrizioni per alcuni comuni bresciani

Un pezzo di Lombardia in zona arancione. Come annunciato dall'assessore al welfare, Letizia Moratti, il Pirellone ha deciso di posizionare in zona arancione l'interaa provincia di Brescia, il comune di Soncino - Cremona - e i comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso, tutti della Bergamasca. 

Nelle scorse ore dalla città di Brescia e dai comuni vicini era arrivato l'allarme per l'esplosione dei contagi da covid - in parte legati alle varianti del virus - e dalla regione hanno deciso di intervenire immediatamente per cercare di contenere i danni. 

Alle normali restrizioni di questa fascia di rischio, se ne aggiungono altre per contenere i contagi all'interno degli istituti scolastici, quali: chiusura di nidi, scuole dell'infanzia ed elementari, niente lezioni in presenza nelle università. Sarà vietato lo spostamento nelle seconde case e sarà reso obbligatorio lo smart working dove possibile.

L'ordinanza per il passaggio in zona arancione sarà firmata in giornata dal presidente Fontana. Lui stesso la scorsa settimana aveva già trasformato in zona rossa i comuni di Bollate, Viggiù, Mede e Castrezzato.

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