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Bollettino Coronavirus Lombardia sabato 20 febbraio: 206 nuovi positivi a Monza-Brianza

I dati del giorno

Nelle ultime 24 ore, in Lombardia, 3.019 persone sono risultate positive al Covid-19: diverse centinaia in meno rispetto al dato giornaliero di venerdì. Sono stati 44.012 i tamponi effettuati, diecimila in meno di venerdì. Quasi immutata comunque la percentuale di positivi rispetto ai tamponi: 6,8%.

Nella Città Metropolitana di Milano, i nuovi positivi sono 815, qualche decina in più di quelli riscontrati venerdì. A Monza e Brianza sono 206. Le persone ricoverate con sintomi negli ospedali della Lombardia sono 3.722, ovvero undici in meno rispetto a venerdì; quelle in terapia intensiva sono 382, con 31 nuovi ingressi e 22 dimissioni. Infine vanno segnalati, purtroppo, 37 decessi in tutta la Lombardia.

Tutta Italia arancione per qualche settimana?

La Lombardia è rimasta in zona gialla (tranne quattro Comuni dal 17 febbraio, tra cui Bollate), ma la strategia generale italana sul Covid potrebbe cambiare notevolmente nei prossimi giorni. Il nuovo governo Draghi è già al lavoro insieme ai tecnici e alle regioni per capire come fronteggiare l'avanzata di contagi di varianti del virus, che spaventano per la loro pericolosità e velocità di contagio: la diffusione della variante inglese, riscontrata su gran parte del territorio nazionale, comporta un aumento della trasmissibilità compresa tra il 36.3% e il 39.0%, secondo il verbale della cabina di regia.

Le regioni, sabato pomeriggio, si riuniscono per elaborare una strategia comune da proporre al governo. Tra le ipotesi, quella di portare tutta Italia in una zona arancione nei giorni feriali e una specie di zona "arancione scuro", quindi rafforzata, nei weekend, ad esempio chiudendo i centri commerciali, per qualche settimana, per cancellare l'altalena tra i colori con conseguenti aperture e chiusure continue. 

Italia arancione: le tre ipotesi

E poiché il divieto di spostamento tra regioni scade il 25 febbraio, questa "mossa" sarebbe da attuare nei prossimi giorni, anche se si potrebbe semplicemente, per ora, prorogare il divieto almeno fino al 5 marzo e intanto valutare la strada da intraprendere. Favorevoli alla zona arancione omogenea di qualche settimana sarebbero i governatori di Emila Romagna, Lombardia e Veneto. Un'altra ipotesi riprenderebbe il modello delle vacanze natalizie: tutta Italia arancione nei giorni feriali e rossa nei fine settimana. Infine circola una terza ipotesi che aggiunge la chiusura delle scuole fino a quelle elementari comprese.

Un anno di Covid: targa per i medici europei morti 

Una targa commemorativa per i medici e gli odontoiatri europei che hanno perso la vita per il Covid è stata svelata sabato 20 febbraio all'ospedale di Codogno (Lodi), dove un anno fa venne accertato il primo caso di Covid in Italia, giorno che segnò l'inizio della pandemia nel nostro Paese. Presenti gli assessori regionali Paolo Foroni e Guido Guidesi, il prefetto e il sindaco di Lodi Giuseppe Montella e Sara Casanova, il presidente dei medici lombardi Gianluigi Spata, e infine il sindaco di Codogno Francesco Passerini.

La cerimonia, organizzata dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri - in contemporanea con Roma dove la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha scoperto un'altra targa per ricordare i 326 camici bianchi italiani che hanno perso la vita - cade nella prima Giornata nazionale del Personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, istituita con una legge approvata all'unanimità dal Parlamento su proposta di Ferzan Ozpetek e di Mogol.

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