Coronavirus

Lombardia, bonus da 1000 euro per lavoratori autonomi: come richiederlo, non serve l'Isee

Il bonus può essere richiesto da Co.co.co e occasionali. Stanziati 40 milioni di euro

Un aiuto per ripartire. Un aiuto, ipse dixit, per "chi è stato dimenticato dal governo". Regione Lombardia, con la delibera approvata mercoledì dalla giunta su proposta dell'assessore all'istruzione, formazione e lavoro, Melania Rizzoli, ha ufficializzato un bonus da 1.000 euro per i lavoratori autonomi senza partita Iva, stanziando 40 milioni di euro.

È “un segnale concreto, importante, di grande vicinanza nei confronti di chi - ha sottolineato il presidente lombardo, Attilio Fontana - è stato finora dimenticato dai Dl ristori del Governo: il nostro impegno a ‘non lasciare indietro nessuno’ coinvolge ora chi svolge attività di collaborazione coordinata e continuativa. Abbiamo incluso anche i lavoratori autonomi che percepiscono compensi in base alla ‘cessione di diritti d’autore’ e, fra questi, i giornalisti che collaborano con quotidiani, periodici e altre testate di informazione”.

“Finché persisterà l’abbinata divieto di licenziamento e ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro - ha spiegato Rizzoli - è ormai certo che il costo più alto della crisi economica da covid è pagato dalle diverse categorie di lavoratori autonomi. Tra queste, soprattutto quella di chi è senza partita Iva, totalmente dimenticata dai diversi decreti ristori del Governo, a cui abbiamo destinato la nostra misura aperta a fine novembre che abbiamo migliorato con il provvedimento approvato oggi”.

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Bonus 1.000 euro, chi lo può richiedere

Il bonus - hanno annunciato dal Pirellone in una nota - può essere richiesto dai "soggetti iscritti alla gestione separata Inps: una platea di professionisti non catalogata dalla nomenclatura dei codici Ateco, a cui abbiamo aperto il nostro sistema di politiche attive che ha sempre ispirato i migliori modelli nazionali, a partire da Garanzia Giovani e dall’Assegno di Ricollocazione”.

“Devo dire che anche questa volta, nella legge di bilancio in approvazione al Senato - ha evidenziato la Rizzoli - il governo ha recepito lo schema base della nostra misura, introducendo quella forma di cassa integrazione per lavoratori autonomi, denominata Iscro".

“Come la nostra - ha specificato l'assessore -  quella del Governo prevede la condizionalità della partecipazione a un breve percorso formativo, ma prevede condizioni di accesso talmente restrittive da escludere ampie fasce di collaboratori coordinati e continuativi. Soprattutto esclude tutta la platea di lavoratori autonomi occasionali che a ben vedere sono coloro che più di chiunque altro ha subito la crisi ed è stato ancora di più dimenticato dal governo. Del resto mentre il governo ha stanziato 70 milioni per tutta l’Italia, noi finanziamo la nostra misura con 40 milioni destinati a tutti i collaboratori coordinati e continuativi Lombardi, inclusi quelli occasionali, che non beneficiano nemmeno del reddito di cittadinanza”.

Bonus 1.000 euro in Lombardia, come richiederlo

"I lavoratori autonomi destinatari della misura potranno richiedere un contributo pari a 1.000 euro dopo aver presentato la domanda della Dote Unica Lavoro ad un operatore accreditato per l’erogazione dei servizi al lavoro incluso nell’albo di Regione Lombardia", hanno fatto sapere dalla giunta. 

"Con le modifiche introdotte dalla delibera approvata in Giunta, è stato anche cancellato l’obbligo di presentare l’Isee “perché in questo difficile momento - ha ammesso l’assessore regionale - abbiamo anche voluto semplificare la vita a questi lavoratori senza costringerli a bussare ad altri uffici per avere altre certificazioni. Non è questo - ha concluso Rizzoli - il momento di aggiungere anche costi burocratici alla crisi economica”.

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