Due morti (positivi al covid) nella Rsa ed è "epidemia" di assenze per malattia tra il personale: il caso a Brugherio

Succede a Brugherio: alla Rsa Bosco in città dove sono morti quattro ospiti. Nel fine settimana si sono messi in malattia 41 dipendenti. La denuncia arriva dal Comitato dei familiari che chiede aggiornamenti ed è pronto a dare una mano almeno per la somministrazione dei pasti

Il covid purtroppo entra anche nella casa di riposo e il personale "sparisce". La Rsa Bosco in città di Brugherio nel caos: in seguito alla morte di quattro ospiti (due decessi legati al Covid) 41 operatori sanitari hanno presentato il certificato di malattia per assentarsi dal lavoro. A denunciare l’accaduto e a chiedere chiarimenti alla direzione è il Comitato dei parenti della Rsa Bosco in città che lunedì mattina ha inviato una lettera alla direzione.

“Siamo molto preoccupati per quello che sta succedendo e soprattutto per il fuggi fuggi dei lavoratori – spiega Ester Cerizza, presidente del Comitato dei parenti -. La situazione è molto critica, ma quello che ci spaventa è anche il silenzio della direzione”. Il Comitato nella missiva chiede informazioni precise e quotidianamente aggiornate su quello che succede nella struttura di via Martin Luther King.

“Vogliamo sapere quanti Asa (Ausiliario socio assistenziale) e quanti infermieri sono in sevizio e quanti in malattia – prosegue Cerizza -. Ma anche l’andamento del Covid all'interno della struttura: quanti ospiti e quanti operatori sono stati contagiati. I vertici della Rsa affermano di aver intrapreso delle azioni per tamponare la situazione, ma a noi non è stato comunicato nulla”.

Il Comitato dei parenti invita la direzione a intervenire rapidamente suggerendo di richiamare il personale del Centro diurno ad oggi in cassa integrazione e di impiegarlo per la distribuzione dei pasti ed eventualmente di chiedere supporto anche alle associazioni di volontariato presenti sul territorio (Protezione civile, Croce Rossa, Croce Bianca, Unitalsi….).

“Noi familiari siamo pronti a darvi una mano – aggiunge Cerizza -. Previo tampone e vostra distribuzione dei dispositivi di protezione individuale, siamo pronti a entrare in casa di riposo per la distribuzione dei pasti”.

Lunedì mattina abbiamo contattato la direzione della Rsa Bosco in città per avere chiarimenti e aggiornamenti in merito alla vicenda ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. A Brugherio durante la prima ondata un’altra casa di riposo era finita nel caos: a Villa Paradiso il contagio aveva coinvolto una quindicina di ospiti che poi erano stati trasferiti dalla struttura dove a causa della situazione divenuta pesante una operatrice aveva anche tentato il suicidio.

In queste settimane in difficoltà anche la Rsa Villa Teruzzi di Concorezzo dove sono deceduti oltre tredici ospiti. 
 


 

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