Coronavirus

Fontana ha detto che il calendario dei vaccini sarà rispettato, anche "senza" AstraZeneca

Dosi AstraZeneca conservate per i richiami, ma il programma della regione non cambia

Cambio di programma, ma non di calendario. Attilio Fontana, presidente di regione Lombardia, ha rassicurato i lombardi spiegando che l'obiettivo di vaccinare tutti entro metà luglio resta più che mai attuale, anche senza - in parte - le dosi AstraZeneca.

Nelle scorse, infatti, l'assessorato al welfare ha deciso di sospendere, almeno momentaneamente, le iniezioni di prime dosi del farmaco anglo svedese per conservare i sieri a disposizioni per chi dovrà effettuare il richiamo, anche a causa dell'incertezza nelle forniture. 

La novità, inaspettata, non inciderà comunque sui progetti del Pirellone. "Nel prossimo mese, nelle prossime forniture, noi abbiamo soprattutto forniture di Pfizer, quindi penso che l'impegno che abbiamo assunto per la campagna possa essere mantenuto", le parole del governatore al termine della sua visita all'hub vaccinale dell'Hangar Bicocca. "I vaccini AstraZeneca - ha poi confermato - vengono utilizzati soprattutto per le seconde dosi".

La macchina vaccinale lombarda, che in questi giorni ha finalmente cominciato a marciare quasi a pieni giri, sembra quindi essere pronta anche per rispondere in maniera rapida agli imprevisti. Da lunedì, infatti, agli over 60 sono stati destinati i sieri di Pfizer e Moderna. Dopo sarà la volta della fascia d'età 50-59 anni e quindi degli under 50. La data cerchiata sul calendario resta sempre la stessa: 18 luglio, per quel giorno il Pirellone spera di aver iniettato a tutti i lombardi la prima dose. 

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