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La cerimonia di ringraziamento (Foto da Facebook/Croce Bianca Besana)

La cerimonia di ringraziamento (Foto da Facebook/Croce Bianca Besana)

Un lungo applauso, sirene e commozione: la cerimonia per ringraziare medici e infermieri

Volontari e forze dell'ordine hanno reso grazie al personale dell'ospedale di Carate Brianza impegnato da oltre un mese a fronteggiare l'emergenza coronavirus

Un lungo applauso che rompe il silenzio di una giornata, l'ennesima, scandita dal ritmo del lavoro dell'incessante lotta al virus che da oltre un mese tiene impegnati senza sosta medici, infermieri e operatori anche all'ospedale di Carate Brianza. 

Proprio qui domenica pomeriggio si sono dati appuntamento i volontari della Croce Bianca di Besana Brianza, delle Sezioni Croce Bianca di Biassono, Giussano, Mariano e Seveso, Seregno Soccorso, i volontari della Protezione Civile di Carate, Besana, Triuggio, Veduggio, e le forze dell'ordine. Tutti insieme, con il sindaco Luca Veggian, per dire grazie all'ospedale di Carate Brianza e all'importante lavoro che tutti i suoi addetti stanno svolgendo. 

"Ci siamo uniti in un grande Grazie ai medici, infermieri e a tutto il personale sanitario dell’ospedale di Carate impegnato nell’emergenza Coronavirus. Un minuto di silenzio, un caloroso applauso e il suono delle sirene. Un’emozione che porterò dentro per sempre" ha detto il primo cittadino del comune brianzolo che vestendo il tricolore ha preso parte alla cerimonia.

Ad accompagnare i ringraziamenti, insieme al suono delle sirene e alla bandiera italiana stesa sopra una delle ambulanze schierate, sono state anche le note della canzone di Roby Facchinetti "Rinascerò, rinascerai" che il cantautore ha dedicato alla città di Bergamo, una delle principali città "trincea" di questa guerra al virus. Dalle finestre dell'ospedale, per ringraziare i volontari che hanno rivolto loro un pensiero, medici e infermieri si sono affacciati alle finestre. Un cenno di saluto, un sorriso, anche qualche lacrima. Poi di nuovo in corsia, a combattere. Perchè per vincere questa guerra non bisogna fermarsi. 

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