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Martedì, 7 Dicembre 2021
Coronavirus

I congiunti: chi rientra in questa categoria?

Fratelli, sorelle, cognati, nuore, fidanzati: chi sono i congiunti? Proviamo a fare un po' di chiarezza

La cosiddetta fase 2 sta per partire. Tra le novità, a partire dal 4 maggio, vi è la possibilità di spostarsi all'interno della propria regione per incontrare i congiunti, purché non vengano fatti assembramenti e si mantenga il distanziamento interpersonale di almeno un metro, con le dovute protezioni delle vie respiratorie.

Ma chi sono i congiunti? Nell’ordinamento giuridico italiano, e così neppure nel diritto penale o in quello civile, esiste una precisa definizione di questo termine. La Ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli, però, è intervenuta dando un chiarimento ufficiale da parte del Governo: “Sono persone con le quali si intrattengono rapporti affettivi stabili, anche se non formalizzati sul piano giuridico: quindi penso ai fidanzati, sicuramente sono inclusi in questa dicitura”.

Da parte sua, Conte ha risposto alle domande dei giornalisti, precisando che avrebbero messo a disposizione di tutti spiegazioni più precise nelle F.A.Q. E ha sottolineato che non si potrà andare a trovare gli amici né fare feste. Saranno consentiti i rapporti di parentela, con cui ci sono stabili relazioni affettive.

Ma come è possibile verificarne la fonte? Come ci si può destreggiare in un momento in cui tutto è così complesso da capire? Sostanzialmente la scelta sarà affidata alla responsabilità individuale dei cittadini, come confermato dalla stessa Ministra.

In tutti gli atti normativi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, dal 1861 a oggi, si trova solamente il termine “prossimi congiunti”: se si potesse (o dovesse) mantenere il significato di questa definizione, sarebbe permesso andare a trovare i genitori, i figli, i suoceri, le nuore e i generi, il coniuge, i fratelli, le sorelle, gli zii e i nipoti. Non si potrebbe andare a trovare gli affini (quindi suoceri, nuore o generi) se il coniuge fosse deceduto e non ci fossero figli, né amici e partner con cui non si sia sposati o uniti civilmente. Questa norma si rifà addirittura al codice Rocco, il Codice Penale in vigore durante il fascismo; la parte relativa alle unioni civili è stata aggiunta dopo l’11 maggio 2016, quando in Italia sono state approvate le stesse.

Dopo ore di polemiche e dubbi sicuramente leciti, Palazzo Chigi ha provato a chiarire che tra i congiunti rientrano anche fidanzati e fidanzate, ma non gli amici, parole che non sono piaciute a molti. Queste le parole di Conte: "Si possono vedere persone con cui si hanno rapporti parentali, relazioni affettive, ma non liberamente a casa scambiandosi pacche sulle spalle, sia ben chiaro".

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