Contagi in risalita, a Monza più controlli fuori da scuola e nelle zone della movida

La prefettura ha comunicato la decisione di innalzare il livello dei controlli: nel mirino le aree a maggior rischio di assembramento, soprattutto i luoghi di aggregazione giovanile

Controlli carabinieri

Le scuole, negli orari di ingresso e uscita, la stazione, le fermate dei mezzi pubblici e le zone della movida. La prefettura di Monza e Brianza ha annunciato una nuova stretta sui controlli anti-contagio per limitare la diffusione del covid-19 alla luce della recente risalita del numero di casi positivi anche in provincia.

L’innalzamento del livello dei controlli già previsti dallo scorso marzo è stato deciso durante l’ultima riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, a cui hanno preso parte il Presidente della Provincia Luca Santambrogio, il Sindaco di Monza Dario Allevi, il Questore Michele Sinigaglia, il Comandante provinciale dei Carabinieri col. Simone Pacioni, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza col. Aldo Noceti, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Claudio Giacalone, nonché il responsabile del contingente dell’Esercito italiano impegnato nell’operazione ‘Strade Sicure’, col. Pasquale Guarino.

“Accanto alle zone della movida, dunque, i servizi di vigilanza interesseranno anche le aree vicine alle strutture scolastiche, nonché le principali stazioni ferroviarie e le fermate del trasporto pubblico locale della Provincia” annunciano da via Prina con “l’obiettivo prioritario di affiancare e sostenere i cittadini nell’adozione di comportamenti responsabili nell’interesse della collettività, e in particolare delle fasce più esposte al rischio del contagio”. L’attenzione resta alta soprattutto nei confronti dei giovani e i controlli si rivolgeranno anche ai luoghi di ritrovo di studenti e ragazzi.

“Il lockdown è stata un’esperienza senza precedenti e per certi versi traumatica, soprattutto per i più giovani. Il ritorno a una vita di relazioni e il recupero di una socialità sana assumono dunque un carattere fondamentale, anche per prevenire pericoli di devianze. Dobbiamo essere consapevoli, tuttavia, che l’emergenza non è ancora stata superata, e dunque siamo tutti chiamati ad adottare comportamenti responsabili tanto per strada, quanto a casa e in ogni altro contesto” ha spiegato il prefetto.

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