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Un posto di controllo della polizia provinciale

Un posto di controllo della polizia provinciale

Dai posti di blocco ai controlli dinamici: anche la polizia provinciale al lavoro per la Fase 2

Dal 10 marzo al 3 maggio sono state controllate 1051 persone e denunciate 64 persone

Sono state 104 le persone controllate in Brianza dalla polizia provinciale, due cittadini sono stati multati con 400 euro per spostamenti ingiustificati ed è scattata anche una denuncia. Questo il bilancio dell'ultimo weekend di controlli e presidio della Milano Meda e del Parco delle Groane da parte degli agenti di polizia provinciale.

Con il ponte del primo maggio si conclude anche per gli agenti della polizia provinciale la cosidetta Fase 1 che li ha visti impegnati nel monitoraggio degli spostamenti con un presidio fisso all’ingresso della Milano – Meda per accertare il rispetto delle regole stabilite dai diversi decreti ministeriali e supportati dalle ordinanze emesse da Regione Lombardia. Dal 10 marzo al 3 maggio sono state controllate 1051 persone e denunciate 64 persone:19 ex art. 650 ai sensi del D.P.C.M 8/9 marzo;17 ex art. 495 e 496 in merito a false dichiarazioni su identità; 28 per altri reati.

Con l'avvio della Fase 2 cambia anche la modalità di presidio del territorio: dalle postazioni fisse al controllo dinamico per garantire supporto nelle attività a tutte le forze dell'ordine del territorio. Si punta prevenzione in tema di assembramenti soprattutto sui mezzi pubblici e su interventi nei luoghi di lavoro per la vigilanza sul rispetto dei protocolli di sicurezza.

“Ringrazio tutti gli agenti e il Comandante Flavio Zanardo per il lavoro svolto in questa prima fase che ha contribuito ad avere un controllo del territorio rispetto alle norme sul contenimento del virus. – commenta il Presidente Luca Santambrogio - Adesso anche in tema di vigilanza e sicurezza dobbiamo entrare nella fase 2 continuando a dare supporto  a tutte le altre forze dell’ordine con una rimodulazione dei servizi. Si passerà, infatti, da una diminuzione dei servizi di controllo con posti fissi  ad un aumento del cosidetto controllo dinamico per prevenire situazioni di assembramenti, anche sui mezzi pubblici, ed interventi nei luoghi di lavoro per la verifica del rispetto dei protocolli d’intesa sulla sicurezza sul lavoro. Una attività che già rientra nelle competenze degli agenti  e che ora deve essere svolta con ancora più vigore in relazione ai protocolli anticovid.”

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