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Viaggio verso la zona gialla, il nuovo decreto Draghi: coprifuoco, spostamenti e riaperture

Il decreto dovrebbe essere firmato mercoledì 21 o giovedì 22 aprile

Una questione di giorni e Mario Draghi firmerà il decreto che porta l'Italia verso una progessiva riapertura. Mercoledì 21 o giovedì 22 potrebbero essere i giorni giusti per convocare il consiglio dei ministri che varerà il decreto sulle riaperture dal 26 aprile. Ripristinando la zona gialla (ma "rafforzata") e le sue regole in tutto il paese. E dodici regioni (più le due province autonome di Trento e Bolzano) potrebbero entrare da subito nell'area a minori restrizioni. Monza e la Lombardia sono tra le aree dello Stato candidate a cambiare colore perché già questa settimana - secondo quanto dichiarato dallo stesso governatore Fontana - ha dati da zona gialla.

Il decreto di Draghi sulle riaperture: il coprifuoco

Come sempre, prima ci sarà la riunione con il Comitato Tecnico Scientifico e poi quella con le Regioni. Sono entrambe in programma per martedì 20 e serviranno per preparare il Cdm che metterà la firma sul nuovo decreto legge. Con un calendario per le riaperture dal 26 aprile fino a settembre e lo stato d'emergenza da prorogare fino al 31 luglio. Sul tavolo ci sono ancora due problemi politici. Uno è il coprifuoco, che la Lega vuole cancellare. Un altro sono i criteri per la riapertura dei ristoranti. Che potrebbero essere considerati troppo stringenti. 

Il pass per gli spostamenti

Il primo passaggio è la riunione degli esperti del Cts che dovranno esprimere un parere sul pass che servirà per spostarsi tra le regioni di colore diverso ma anche per accedere ad alcuni eventi, come assistere a spettacoli dal vivo o andare al cinema. Le certezze al momento sono due: la prima è che non sarà pronto per il 26 aprile, dunque da lunedì prossimo ci si sposterà verso le regioni rosse e arancioni con l'autocertificazione e uno dei tre documenti necessari allegato, il certificato vaccinale, quello di avvenuta guarigione o l'esito del tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Il pass per gli spostamenti tra regioni sarà in linea con il Green Pass europeo e potrebbe diventare operativo tra giugno e luglio.  L'ipotesi più concreta è utilizzare una app che contenga un Qr code con le informazioni, da esibire a richiesta. L'indiziata numero uno è 'Io', la app della Pubblica amministrazione già utilizzata per il cashback di Stato: è costruita, dicono gli esperti, secondo tutti i canoni europei per quanto riguarda l'identità digitale e il rispetto della privacy, dunque già pronta per l'utilizzo. In ogni caso una decisione definitiva ancora non c'è e al momento non sono escluse neanche le altre due opzioni: rimanere con il certificato cartaceo o utilizzare la tessera sanitaria.

La riapertura dal 26 aprile e il decreto di Draghi in arrivo

Sul tavolo degli esperti del Cts ci saranno anche le linee guida delle Regioni per le riaperture. Dove c'è il problema della riapertura dei ristoranti in zona arancione e rossa e quella delle palestre e delle piscine. Entrambe le ipotesi rischiano una bocciatura. Mentre il punto più importante adesso è quello dei numeri dell'epidemia. Perché sarà in base ai numeri che le regioni verranno collocate nella zona gialla rafforzata in arriva. 

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