Coronavirus, nuova crescita di casi in Brianza: 141 nuovi contagi. A Monza oltre 500 positivi

"Ancora oggi i numeri sono numeri positivi" ha annunciato l'assessore al Welfare Giulio Gallera spiegano che la crescita dei nuovi contagi procede più lentamente rispetto alle scorse settimane anche a fronte del maggior numero di tamponi processati

A Monza e in Brianza il numero dei contagi è salito a 2.774, con 141 nuovi casi emersi nelle ultime ventiquattro ore, con una impennata rispetto ai numeri dei giorni scorsi che si erano assestati su una crescita tra 81 e 90 unità. A Monza, dove il numero dei cittadini positivi giovedì era di 499 persone, tra giovedì e venerdì sono emersi 52 nuovi casi secondo i dati resi noti dall'assessore Gallera durante l'aggiornamento quotidiano per fare il punto sull'emergenza sanitaria.

I numeri in Lombardia

"Ancora oggi i numeri sono numeri positivi" ha annunciato l'assessore al Welfare Giulio Gallera, commentando i dati relativi all'avanzata dei contagi in Lombardia nella giornata di venerdì 3 aprile. I contagi sono ad oggi 47.520 con una crescita di 1.455 positivi in più in un giorno. "Abbiamo processato molti più tamponi rispetto a ieri" ha precisato Gallera spiegando che ormai da oltre due settimane i test vengono effettuati a tutti i medici di medicina generale e agli operatori sanitari che presentano una temperatura superiore a 37.5 di febbre e ad alcuni soggetti al termine della quarantena. 

I ricoveri ora sono 11.802 (+40), 1.381 (+30), le persone in Terapia Intensiva. "Continua una minore pressione sulle terapie intensive anche se sono sempre sature perchè chi viene ricoverato resta in terapia intensiva per 18 giorni" ha aggiunto Gallera specificando anche che viene confermata anche una diminuzione complessiva dei ricoveri. Oltre 13.020 (+791) le dimissioni mentre ancora pesante resta il bilancio dei decessi che hanno raggiunto 8.311 con 351 nuove vittime nelle ultime 24 ore. 

Il contagio provincia per provincia

Secondo il bilancio di venerdì 3 aprile la provincia più colpita dal coronavirus è quella di Milano dove i casi sono 10.391. Seguono Bergamo (9315), Brescia (9014), Cremona (4097), Monza e Brianza (2774), Pavia (2331), Lodi (2214), Mantova (1884), Lecco (1594), Como (1256), Varese (1085), Sondrio (537).

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Elena, l'infermiera-eroina guarita dal virus

La diretta di aggiornamento della Regione Lombardia si è aperta con la notizia di un'altra guarigione da Covid-19. Si tratta di Elena, infermiera del presidio ospedaliero di Cremona divenuta simbolo della lotta al virus dopo una foto postata e diventata virale in cui era ritratta in un momento di sconforto, addormentata sul pc con camice, mascherina e occhiali protettivi.  "Elena, quella infermiera dell'ospedale di Cremona che con una foto scattata mentre era stravolta, addormentata su pc dopo giornata di intenso lavoro divenuta il simbolo di tutti quelli che stavano lottando per combattare questa battaglia difficilissima, dopo alcuni giorni era stata infettata dal coronavirus, e ora è guarita" ha annunciato il presidente Fontana.

"Sono guarita e questa notorietà la voglio dedicare a tutti i miei colleghi, infermieri insostituibili. I veri eroi sono i pazienti, a loro auguro di raccontare a tutti la loro esperienza. Andrà tutto bene" ha detto in un messaggio l'infermiera.

Ricette mediche con un sms per tutti

L'assessore Gallera ha annunciato che da oggi e' fruibile per tutti "la dematerializzazione della ricetta medica". "Non sara' piu' necessario andare dal medico per ritirare la ricetta" ha annunciato Gallera spiegando che diversi utenti hanno già ricevuto un sms sul proprio cellulare per l'attivazione che consente di ricevere un codice da mostrare al farmacista. Se si è già utenti del fascicolo sanitario elettronico l'attivazione è automatica. "Chi non ha il fascicolo sanitario elettronico può collegarsi al sito www. fascicolosanitario.regione.lombardia.it, si scrive numero tessera sanitaria e numero cellulare e a quel punto tutti avranno l'sms con il codice della ricetta".

Quattro tende fuori da ospedale Vimercate

Quattro nuove strutture della Protezione civile Regionale sono state montate dai volontari della rete provinciale e di Vimercate fuori dall'ospedale cittadino: ospitano posti letto e poltrone per il supporto respiratorio dei pazienti e sono direttamente collegate con il pronto soccorso (il cui accesso è differenziato a seconda di percorsi Covid e no Covid). Le aree consentiranno di fronteggiare al meglio l'emergenza in corso, permettendo di avere - in caso di necessità - nuove postazioni di monitoraggio. "Anche se speriamo tutti che non vengano utilizzato" ha precisato il sindaco del comune di Vimercate Francesco Sartini che giovedì mattina ha effettuato un sopralluogo in ospedale per seguire l'avanzamento dei lavori. Si tratta di quattro tende in tutto che si aggiungono alla struttura già precedentemente montata di alleggerimento del Pronto Soccorso. All'interno dei moduli riscaldati trovano spazio sei posti letto completi di dotazioni e sei poltrone. Le aree sono direttamente accessibili dal Pronto Soccorso.

Coronavirus, quasi pronto il test sugli anticorpi

Nei prossimi giorni potrebbe arrivare anche un test efficace per invidiare le persone che hanno superato la malattia e prodotto gli anticorpi per combatterla. Lo ha detto il governatore della Regione, Attilio Fontana, durante un incontro con la stampa: "L'università di Pavia sta portando avanti un importante test sierologico che vada a individuare gli anticorpi. Siamo in una fase di quasi conclusione della sperimentazione. Appena sarà finita disporremo di un elemento per individuare le persone che hanno superato la malattia e sono immuni. E potrebbero essere le persone che potrebbero riprendere la loro attività senza alcuni rischio per loro e per gli altri".

Nel pomeriggio sul tema è intervenuto durante la diretta dalla Regione anche Carlo Federico Perno, direttore dell'Analisi chimico cliniche e microbiologia del Niguarda di Milano. "Siamo in una situazione di 'plateau'. Cominciamo ad avere tanti guariti ed è il tempo di cominciare a pensare agli anticorpi. Con i test anticorpali siamo in grado di misurare, valutando la risposta dell'organismo al virus, se abbiamo predisposto una risposta immunitaria. Il tempo corretto per iniziare test anticorpali è ora, con una casisstica ampia di dimessi e di guariti" ha spiegato Perno.

"Dobbiamo iniziare a studiare la circolazione del virus all'interno della società perchè è uno strumento importante soprattutto per i politici per pianificare la ripartenza. Gli anticorpi non misurano il virus ma la risposta dell'organismo al virsu e sono test che si fanno sul sangue". Ventidue i centri abilitati al momento in Regione Lombardia ma la lista presto potrebbe allungarsi.

"Stiamo testando tutti i kit che ci sono sia quelli che si fanno con il prelievo venoso sia quelli rapidi per cui serve solo una goccia di sangue" ha aggiunto l'assessore Gallera.

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