Venerdì, 30 Luglio 2021
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Cosa si può fare e cosa no a Natale e Capodanno: tutte le regole

Domenica 13 dicembre la Lombardia diventerà zona gialla. Ma durante le feste vigeranno le norme e i divieti del Dpcm Natale

Foto M. Trapani/Facebook

Con l'entrata della Lombardia in zona gialla, domenica 13 dicembre ci sarà un allentamento di divieti e restrizioni (qui cosa cambierà e le Faq). Le norme per le festività, tuttavia, come stabilito dal Dpcm Natale, saranno diverse dal 21 dicembre al 6 gennaio - e il 25, 26 dicembre e il 1° gennaio diverranno più severe. Ecco cosa si potrà fare e cosa no a Milano e in Regione durante le feste natalizie.

Monza, Lombardia diventa zona gialla: cosa si può fare e i divieti

Spostamenti

Dal 21 dicembre fino al 6 gennaio gli spostamenti tra Regioni saranno nuovamente vietati, compresi quelli per raggiungere le seconde case. Il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio, inoltre, saranno vietati anche gli spostamenti tra comuni e ci si potrà muovere fuori da quello di residenza solo per comprovate esigenze di lavoro, salute e necessità, oltre che per raggiungere residenza, domicilio o un'abitazione dove si vive con una certa continuità. Anche nel periodo delle feste continuerà a vigere il coprifuoco, sempre dalle 22 alle 5. L'unica eccezione sarà la notte del 31 dicembre, quando sarà esteso dalle 22 alle 7 del mattino. 

In ogni caso, anche in questo periodo saranno consentiti gli spostamenti per fare ritorno al proprio domicilio, alla propria residenza o abitazione. Il governo chiarisce così cosa si intende con questi tre termini.

  • Residenza
    La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento.
  • Domicilio
    Il domicilio è definito giuridicamente come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza.
  • Abitazione
    Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione del Dpcm, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuati, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze), tuttavia sempre con esclusione delle seconde case utilizzate per le vacanze.
    Per fare un ulteriore esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si riuniscono ad esso con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, potranno spostarsi per ricongiungersi per il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nella stessa abitazione in cui sono soliti ritrovarsi.

Di conseguenza sarà possibile raggiungere il proprio coniuge o partner se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.

Congiunti

A Natale e Santo Stefano e Capodanno non si potrà uscire dal proprio comune di residenza e la raccomandazione del governo per evitare una nuova ondata di contagi è quella di festeggiare solo con i propri conviventi facendo quello che si spera essere l'ultimo sacrificio.

"Dobbiamo intenderci - ha affermato il premier Giuseppe Conte -, noi non possiamo entrare nella case delle persone e imporre delle stringenti limitazioni, ma introduciamo una forte raccomandazione, cerchiamo tutti di rispettarla. Quella di non ricevere a casa persone non conviventi, è una cautela essenziale per noi stessi e per proteggere i nostri cari".

Gli spostamenti n un'altra Regione per fare visita o per andare a vivere per qualche giorno con parenti o amici, inclusi i propri genitori, saranno possibili per tutti solo se ci si muove da un luogo in area gialla a un altro luogo in area gialla, esclusivamente fino al 20 dicembre 2020 e a partire dal 7 gennaio 2021. Nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio, questi spostamenti saranno consentiti, sempre esclusivamente tra luoghi in area gialla, solo se si ha la residenza o il domicilio o la propria abitazione nella regione/provincia autonoma di destinazione. Nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio sarà comunque possibile spostarsi solo all’interno del proprio comune. In ogni caso, sarà possibile spostarsi tra comuni/province/regioni diversi per motivi di lavoro, necessità o salute.

Figli minori

Per i genitori separati o affidatari sarà possibile spostarsi anche dal 21 dicembre al 6 gennaio per andare in comuni/regioni diversi o all'estero per trascorrere le feste con i figli minorenni (nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore). Questi spostamenti, infatti, rientrano tra quelli motivati da “necessità”, pertanto non sono soggetti a limitazioni. Nel caso di spostamenti da/per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare.

Parenti non autosufficienti

Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito anche dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione.

Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori che abitualmente egli già assiste.

Negozi e sci

A partire dal 13 dicembre e fino al 6 gennaio i negozi potranno rimanere aperti fino alle 21. I centri commerciali, invece, fino al 14 gennaio saranno ancora chiusi nei giorni festivi e prefestivi fatte eccezione per farmacie, tabacchi, edicole, negozi di piante e fiori e alimentari al loro interno, che rimarranno in attività. Gli impianti sciistici saranno chiusi fino al 6 gennaio.

Bar, ristoranti e alberghi

I bar e i ristoranti, che riapriranno domenica 13 dicembre, solo fino alle 18, potranno restare in attività anche durante le feste, sia a Natale che Santo Stefano e Capodanno (sempre solo fino alle 18). Ogni tavolo potrà essere occupato da un massimo di 4 persone, fatta eccezione per i conviventi.

Gli hotel continueranno a essere aperti ma il 31 dicembre sarà vietato organizzare il 'cenone' di Capodanno: per questa giornata dalle 18 i ristoranti all'interno potranno fare solo servizio in camera.

Scuole

Gli istituti superiori e professionali, che rimarranno chiusi anche con l'entrata in zona gialla, riapriranno in tutt'Italia a partire dal 7 gennaio. Inizialmente in ogni scuola potranno essere presenti il 75% degli studenti. 

Seconde case

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è possibile spostarsi nelle seconde case, rispettando comunque il coprifuoco (dalle 22 all 5 e fino alle 7 il 1° gennaio) nei seguenti casi. 

  • in area gialla e arancione, se la seconda casa si trova nello stesso comune, ci si potrà sempre andare;
  • esclusivamente in area gialla, se la seconda casa è nella stessa regione, ma in un diverso comune, ci si potrà andare per tutto il periodo 21/12-6/1, ad eccezione dei giorni 25 e 26 dicembre 2020 e 1° gennaio 2021.

Non sarà invece possibile dal 21 dicembre al 6 gennaio raggiungere la seconda casa in un'altra Regione. Si potrà farlo invece fino al 20 dicembre purché la Regione di destinazione si trovi in zona gialla. 

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