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Coronavirus, Gallera non molla: "Siamo un modello. Commissariamento non è previsto"

L'assessore parla nel giorno della protesta social "fiocchi neri per la sanità lombarda"

Un po' di difesa e un po' di contrattacco. Giulio Gallera, assessore al Welfare del Pirellone, sabato pomeriggio ha respinto l'ipotesi di commissariamento della regione Lombardia, proprio nel giorno in cui è andato in scena il flash mob social "fiocchi neri per la sanità lombarda", con Facebook e Instagram che si sono riempiti di immagini di mascherine listate a lutto come simbolo di protesta contro l'operato della giunta durante l'emergenza Coronavirus

"Il nostro sistema sanitario è da sempre il più apprezzato a livello nazionale e giudicato come modello anche su scala internazionale, come testimoniano le migliaia di persone che ogni anni chiedono e ottengono di venirsi a curare in Lombardia", ha detto Gallera, che era in visita a Mantova.

"Il sistema lombardo - ha ribadito l'assessore - è quello che, ancor oggi, in questa emergenza mette per esempio a disposizione di chi ha bisogno sacche di sangue in diverse zone d'Italia. Questo è stato e continuerà a essere il nostro modo di fare. E non saranno certo manifestazioni di piazza a far mutare il nostro comportamento verso chi ha bisogno". Quindi, ecco la stoccata: "Il commissariamento? Al di là che non è previsto dalla legge per le motivazioni che qualcuno richiede - le parole di Gallera -, sono certo che la stragrande maggioranza dei lombardi non lo vorrebbero e che certi modi di fare politica fanno solo male alla collettività".

"Tutto questo al netto delle minacce e delle scritte vergognose apparse sui muri negli ultimi giorni", ha concluso l'assessore con un chiaro riferimento alla scritta "Fontana assassino" apparsa su un muro di Milano. 
 

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