Giovedì, 28 Ottobre 2021
Coronavirus

Come cambierà il green pass e per chi diventerà obbligatorio (forse per tutti)

È ormai certo che alcune categorie di lavoratori dovranno avere il green pass. Ma non si esclude una scelta più "drastica"

La strada è tracciata. Il governo, come riporta Today.it, sembra intenzionato ad estendere l'utilizzo del green pass ad altre categorie di lavoratori tra cui, stando alle indiscrezioni, i dipendenti pubblici e chi lavora in settori in cui il certificato è già obbligatorio per gli utenti, come ad esempio la ristorazione e il trasporto pubblico. Ma sul tavolo c'è anche un'altra possibilità illustrata dal ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, a margine del forum Ambrosetti in corso a Cernobbio.

"Quella del Green pass è una storia di successo", ha sottolineato il ministro, "un successo italiano ed europeo. Si tratta adesso per l'Italia di completare questa storia di successo e quindi di estenderlo a tutto il mondo del lavoro pubblico e privato in maniera tale che ci sia una sorta di passaporto vaccinale che deve mettere in sicurezza tutto il mondo del lavoro e delle relazioni sociali".

Tutti i lavoratori dovranno essere muniti di carta verde? Nel governo qualcuno ci sta già pensando. Del resto già il presidente del consiglio Mario Draghi aveva lasciato intendere che per l'obbligo vaccinale è solo di una questione di tempo. E la soluzione delineata da Brunetta potrebbe essere fare da apristrada verso l'obbligo di vaccino anti covid per tutti. "Ne parliamo la prossima settimana in sede di cabina di regia - ha fatto sapere il ministro per la Pa - e poi dalla cabina di regia in consiglio dei ministri con tutte le determinazioni che il Cdm indicherà".

Sabato sul tema obbligo vaccinale si è espresso anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, che non ha affatto chiuso alla possibilità. “Sono favorevole all’obbligo vaccinale, poi ovviamente dipende in che situazioni, che cosa vuol dire l’obbligo, ma questo sta nel buon senso e nella gestione", ha detto a margine della presentazione della lista Volt. “Io da sempre sono un sostenitore dell’utilità dei vaccini e anche del green pass quindi il mio invito è di non essere ambigui. Si può stare da una parte o dall’altra. Io ho visto che ci sono un paio di liste tra le tredici che sono contro i vaccini. È la democrazia, è un loro diritto. Io non me la prendo con chi si candida a rappresentare una parte della popolazione, ma per quanto mi riguarda non voglio essere ambiguo”, ha garantito il sindaco. 

Si è esposto di meno, invece, il suo sfidante alle comunali, Luca Bernardo. Parlando delle due liste no vax che corrono alle elezioni, il candidato del centrodestra ha detto: “Distinguiamo quei no vax che sono violenti, e ho già detto che la violenza non è tollerata mai, poi ci sono quelli che magari per timore non hanno chiaro cos’è il vaccino, e sono disposto ad incontrarli”.

“Non voglio convincerli - ha proseguito riferendosi ai candidati no vax -, sono sempre rispettoso ed è con il rispetto e la parola che vanno ascoltati e compresi. Poi loro decideranno cosa fare. L’obbligo vaccinale lo può solo dare il governo con il consiglio del Cts, ricordando che è fatto di persone di altissimo livello scientifico e medico". 

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