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La Regione vuole un hub per combattere le future pandemie

L'idea è stata lanciata dall'assessore al Welfare Letizia Moratti. Il nuovo hub potrebbe sorgere nell'ex caserma di Gallarate

Un "Hub regionale delle emergenze sanitarie" pronto per essere attivato in tempi stretti in caso di necessità. È quello che vuole creare Regione Lombardia all'interno della ex Caserma dell'Aeronautica Militare di Gallarate (Varese). In breve? Una struttura per affrontare una futura pandemia, anche se la speranza è solo una: sperare che non debba mai entrare in funzione.

L'idea è arrivata venerdì 21 gennaio proprio nel giorno in cui la rivista scientifica inglese "The Lancet" ha pubblicato un articolo che accusa l'Italia la Regione di non aver prontamente istituito la zona rossa ad Alzano e Nembro durante la prima ondata. Una scelta che, secondo i ricercatori, sarebbe "direttamente responsabile della diffusione dell'infezione in altre città, attraverso la provincia di Bergamo (in modo particolare la Val Seriana), e poi in tutta Europa".

"L'hub per le future emergenze"

"In questi giorni, dopo attente valutazioni con i funzionari della Direzione - ha spiegato Letizia Moratti - ho deciso di avviare uno studio di fattibilità per la realizzazione di una 'Struttura Sanitaria - Hub per le Emergenze' nell'area militare".

"Qualora il piano di fattibilità tecnico economico portasse a risultati positivi - ha aggiunto l'assessore - l'obiettivo sarebbe quello di richiedere formalmente che gli edifici che compongono l'area dell'ex caserma possano essere destinati a una struttura di livello regionale per la gestione delle emergenze sanitarie, che possa soddisfare le necessità connesse ad una gestione pandemica, dalla fase di 'tracing' alla fase di ricovero e cure acute, così come per altre eventuali necessità emergenziali". 

La visita di lunedì 24 al Centro vaccinale massivo di Gallarate, che apre i battenti proprio con l'inizio della prossima settimana e che in precedenza era stato attivato come punto tamponi per far fronte all'emergenza legata alla quarta ondata Covid e alla variante Omicron, servirà anche come sopralluogo sull'area. Insieme con la vicepresidente Letizia Moratti, saranno presenti il commissario straordinario per l'emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, e il consulente per la campagna vaccinale di Regione Lombardia, Guido Bertolaso.

Come potrebbe essere il futuro centro

Per ora oltre all'idea c'è poco, giusto una relazione sull'area. Ma da Palazzo Lombardia spiegano che il piano di fattibilità con la stesura degli aspetti tecnici e la previsione dei costi verrà portato a termine entro 6 mesi. Lo studio prevede di avere a disposizione 4 edifici: uno operativo per diagnosi, tamponi, test molecolari e prelievi; uno per le vaccinazioni; uno per ricoveri in terapia intensiva e sub intensiva; e infine uno da utilizzare come deposito o da destinare a ulteriori posti letti per le terapie intensive in caso di necessità. I numeri di posti letto previsti sarebbero complessivamente 100. "Nelle nostre intenzioni, la nuova struttura sanitaria contribuirà al rafforzamento del Piano pandemico regionale. Una pronta risposta in caso di emergenze sanitarie che si dovessero presentare in futuro".

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