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Covid, Lombardia terzultima in Italia per contagi: "Si è creata una sorta di immunità"

L'assessore Gallera e il dottor Giuseppe Remuzzi analizzano l'attuale momento in regione

Più casi prima, più "sicurezza" ora. La Lombardia, dove la circolazione del coronavirus è stata più elevata nei primi mesi dell'emergenza sanitaria, "adesso è più protetta". A dirlo, senza timore di smentita, è stato il professore Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, che martedì mattina ha preso parte al convegno “Covid-19, il virus ignorante”, organizzato dalla Fondazione The Bridge.

Secondo Remuzzi, che si è soffermato sull'attuale differenza tra i contagi al Nord e al Sud, in Lombardia “si è creata una certa immunità che non è l’immunità di gregge, ma è fatta di tanti componenti. C’è l’immunità da anticorpi che a Milano e in Lombardia è intorno al 15-20% e a Bergamo fra il 30-50%. E poi c’è l’immunità delle cellule T, che sono dei linfociti capaci di riconoscere il virus. Questa immunità è più difficili da misurare, ma rappresenta il doppio dell’immunità da anticorpi. Quindi se il 20% in Lombardia ha gli anticorpi e il doppio verosimilmente ha le cellule T, possiamo dire che in Lombardia arriviamo al 60% di immunità". 

"A quel punto il virus fa fatica a trovare persone da infettare", ha sottolineato il dottore. Che però ci ha tenuto a invitare tutti alla massima prudenza: "Questo non vuol dire, sia molto chiaro, togliamoci la mascherina o facciamo assembramenti”, ha rimarcato Remuzzi. 

Al convegno è intervenuto anche l'assessore al welfare lombardo, Giulio Gallra, che ha spiegato di avvertire da tempo "la necessità di un momento di riflessione scientifica sullo tsunami che abbiamo subito, al di fuori del clamore mediatico, ma facendo una valutazione attenta e serena. Spero - ha aggiunto - che questo possa essere l'approccio migliore per il futuro. Dobbiamo capire se le azioni avviate in Regione e in Italia sono corrette".

"Ad oggi in Lombardia il numero degli infettati in proporzione alla popolazione è fortunatamente molto basso, tant'è che siamo la terzultima regione italiana per indice di diffusione del virus Sars-CoV-2 - ha esultato in conclusione -. Così come molto basso, rispetto agli altri territori del nostro paese, è il rapporto tra nuovi positivi e tamponi". 
 

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