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Vaccini covid, ecco la lettera della Moratti ad Arcuri per avere più dosi ("sparito" quasi il Pil)

L'assessore al welfare scrive ad Arcuri. C'è il criterio del "dinamismo economico"

E alla fine lettera fu. Letizia Moratti, neo assessore al welfare di regione Lombardia - entrata in giunta al posto del silurato Giulio Gallera -, ha scritto al commissario nazionale per l'emergenza covid, Domenico Arcuri, per chiedergli una revisione dei criteri in base ai quali le dosi di vaccino vengono distribuite alle regioni. 

Nelle proposte della vice presidente lombarda si parla di "prevalenza e incidenza elevate" del virus, "elevata urbanizzazione", "mobilità intra ed extra regionale" e "manifestazione del dinamismo economico", che "deve essere preservato in quanto motore trainante del Paese".

Nel dettaglio, ha scritto il neo assessore, si chiede di tenere conto di “una prevalenza e una incidenza elevate con conseguente carico sul sistema di ricovero e cura che nelle fasi di picco hanno collocato la Lombardia, unitamente ad altre regioni, in condizioni di mitigazione sociale”. E ancora “dell’elevata urbanizzazione e mobilità intra ed extra regionale: è noto infatti che la densità abitativa e il trasporto pubblico costituiscono fattori predisponenti il contagio”. Ed è qui che si fa riferimento all’economia regionale: "L’elevata urbanizzazione e la mobilità intra ed extra regionale - viene sottolineato nella lettera - sono peraltro una manifestazione del dinamismo economico che deve essere preservato in quanto motore trainante del Paese”.

Vaccini in base al Pil: l'audio della Moratti

Sparito, quindi, il riferimento diretto al Pil della Lombardia, che tanto aveva fatto discutere nelle scorse ore. Nella riunione coi capigruppo, come mostra un audio registrato durante l'incontro, la Moratti aveva infatti spiegato che avrebbe chiesto - ipse dixit - la "ripartizione dei vaccini in base al Pil della regione". In molti - dal sindaco di Milano, Beppe Sala, all'opposizione in regione fino al ministro della salute, Roberto Speranza - si erano scagliati contro quelle parole, sostenendo che l'assessore lombardo stesse cercando di legare la salute al concetto di ricchezza. 

Mancano i vaccini, frena la campagna

Martedì pomeriggio, però, dalla diretta interessata era arrivata una spiegazione ufficiale durante un'interrogazione in aula a risposta immediata. "Il Pil cui ho fatto riferimento è un indicatore finanziario, produttivo, economico. Regione Lombardia - aveva sottolineato la Moratti - è motore d'Italia. Il rischio per questa regione è oggi quello di fermarsi per troppo tempo, di fermare il lavoro, la vita sociale e la filiera produttiva e questo penalizzerebbe tutta l'Italia". Da qui, quindi, il nuovo criterio proposto del "dinamismo economico". Adesso la palla passa ad Arcuri. 

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