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I sindaci della Brianza scrivono a Bertolaso: "Inviateci le dosi per cominciare a vaccinare"

In una lettera ventinove primi cittadini della Brianza chiedono al coordinatore del piano vaccinale di velocizzare la distribuzione delle dosi

Ventinove sindaci di Monza e Brianza scrivono a Guido Bertolaso e chiedono di poter attivare il prima possibile i centri vaccinali già predisposti sul territorio. Questa la richiesta che Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone, ha inviato insieme ad altri colleghi al coordinatore del piano vaccini della Regione Lombardia, all’assessore al Welfare Letizia Moratti, al direttore dell’Ats Brianza Silvano Casazza, e ai due direttori generali degli ospedali del territorio Marco Trivelli dell’Asst Brianza e Mario Alparone dell’ospedale San Gerardo.

“In molti comuni della provincia sono stati realizzati centri vaccinali, secondo indicazioni fornite da Ats – si legge nella missiva -. La cui collocazione è avvenuta alla luce della diretta conoscenza del territorio che ciascuno di noi amministra. Avevano l'obiettivo di offrire alle fasce di popolazione over 80 e a quelle più fragili, un luogo già noto del proprio Comune (o di quello immediatamente limitrofo) nel quale recarsi per ricevere la somministrazione del vaccino”.

Un lavoro che i sindaci hanno realizzato in collaborazione con i medici di famiglia, il supporto della Protezione civile e delle associazioni di volontariato del territorio con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle persone più fragili. Ma i nuovi centri rischiano di rimanere senza dosi.

“In una comunicazione che ci è arrivata il 25 marzo – si legge nella lettera - la Regione ci ha informato dell'impossibilità di fornire a questi Centri vaccinali dosi sufficienti di vaccini per attivare nei nostri territori linee dedicate alla campagna di vaccinazione. Vengono vanificati i nostri sforzi, e si vede anche sfumare l'opportunità di un servizio di prossimità da avanzare ai nostri cittadini, oltre a rivedere l'organizzazione complessiva del vaccino su un territorio come quello della Brianza, ove l'attesa per la somministrazione è oggi estremamente alta da tutta la popolazione”. 

I primi cittadini brianzoli non demordono e chiedono ai vertici regionali della sanità di intervenire per poter far partire il prima possibile la campagna vaccinale anche nei nuovi centri allestiti nei Comuni.
 

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