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Lombardia tra zona arancione, arancione rinforzato e zone rosse: le regole e i divieti

Regione a tre colori, con tre fasce di rischio diverso. Tutte le regole da rispettare

Oggi, martedì 2 marzo, tre colori: zona arancione, zona arancione rafforzato e zona rossa. Domani, mercoledì 3 marzo, lo stesso, ma con nuovi comuni in arancione "scuro". Dopodomani, giovedì 4 marzo, "soltanto" due colori: l'arancione e l'arancione rafforzato. 

Continua a essere "a macchie" la Lombardia, che prosegue nella sua lotta al coronavirus e si trova sempre più a fare i conti con le varianti, che stanno facendo risalire vertiginosamente i contagi e aumentare in maniera preoccupante i ricoveri nei reparti ordinari e in terapia intensiva. 

La Lombardia tra arancione e arancione rinforzato

Da lunedì 1 marzo tutta la regione, dopo il classico monitoraggio dell'istituto superiore di sanità, è stata posizionata in fascia arancione. Con delle eccezioni, però. Perché per effetto delle ordinanze firmate dal presidente lombardo, Attilio Fontana, ci sono tre comuni in zona rossa - Bollate, Viggiù e Mede - e altri in arancione rinforzato: tutta la provincia di Brescia, otto paesi del Bergamasco e uno in provincia di Cremona. 

Da mercoledì 3 marzo, la situazione cambia. Quel giorno, infatti, entrano in vigore altre ordinanze del governatore, che aumentano - e non di poco - i comuni con divieti e restrizioni maggiori. In zona arancione rinforzata, infatti, entrano anche una cinquantina di comuni tra le province di Milano, Pavia, Como, Cremona e Mantova. Mentre il 3 marzo i comuni di Bollate, Viggiù e Mede saranno ancora in zona rossa. 

Tutti i comuni in arancione rinforzato: l'elenco completo

Il 4 marzo, invece, la situazione si uniformerà quasi totalmente e la Lombardia sarà di due colori: arancione in "generale" e arancione rinforzato per i comuni entrati nella fascia "scura" il giorno precedente con l'aggiunta proprio di Bollate, Viggiù e Mede, che quel giorno "scaleranno" dal rosso. 

Differenze tra fascia arancione e zona arancione rinforzata

Le nuove ordinanze avranno valore fino al 10 marzo e fino all'11 marzo - per i tre comuni ex zona rossa -, con possibilità però di essere prorogate a seconda della situazione epidemiologica. Ma cosa cambia tra fascia arancione e fascia arancione rinforzata? 

La differenza più grande riguarda la scuola: nei comuni in "arancione scuro" sono infatti sospese le lezioni in presenza per tutte le classi ad eccezione degli asili nido. Differenze anche per le seconde case: in arancione è possibile raggiungerle, mentre in zona arancione rinforzata non si può uscire dal comune per recarsi nella seconda abitazione, né è possibile entrare nel comune proprio per andare nel secondo appartamento. Altro "cambio": in arancione rafforzato non si può far visita a casa di amici e parenti, mentre in arancione "semplice" è consentito una volta al giorno.

Per il resto divieti e restrizioni sono uguali: non si può uscire dai confini comunali - resta valida la deroga per i comuni sotto i 5mila abitanti -, bar e ristoranti possono effettuare solo asporto e musei e luoghi della cultura sono chiusi. Per entrambe le zone negozi sempre aperti e centri commerciali chiusi nei weekend e nei festivi e prefestivi. 

Regole in fascia rossa (fino al 4 marzo)

Regole e divieti molto più stringenti per le zone rosse, che sono Bollate, Viggiù e Mede, fino al 4 marzo. Nei tre comuni è vietato uscire dalla propria abitazione, se non per motivi di lavoro, assoluta necessità e salute, da giustificare con l'autocertificazione. Quindi: no visite ad amici e parenti e no seconde case. 

Le scuole seguono tutte la didattica a distanza, musei chiusi e negozi tutti chiusi. Restano aperti i punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabacchi, edicole e gli esercizi commerciali ritenuti "indispensabili". 

Sono chiusi i mercati, fatta eccezione per le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Servizio al tavolo vietato per bar e ristoranti che possono effettuare asporto fino alle 22 - fino alle 18 per i locali senza cucina - e domicilio senza limiti di orari. 

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