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La Lombardia può dire addio alla zona gialla?

In regione continua il calo dei parametri covid. Vicino il ritorno in zona bianca?

Un altro cambio di colore. Ma questa volta in meglio. La Lombardia, arrivata un paio di settimane fa a un soffio dalla zona arancione, adesso sogna il salto in zona bianca, dove è rimasta per sei mesi prima del passaggio in giallo

I parametri per i cambi di fascia di rischio per l'emergenza covid sono stati ridisegnati dal governo Draghi, che ha stabilito che per il bianco sono necessari un'incidenza settimanale non superiore ai 50 casi per 100mila abitanti - prima unica condizione prevista - oltre che un tasso di occupazione sotto il 10% per le terapie intensive covid e sotto il 15% per i reparti ordinari.

I dati dei bollettini quotidiani fotografano un'epidemia in fase di recessione e per questo è lecito sognare. A giovedì 10 febbraio il tasso di positività dei tamponi era inferiore al 9% - l'incidenza al momento resta comunque troppo alta -, i ricoveri in terapia intensiva erano 181 e nei reparti ordinari 2.272, con un calo di 121 in 24 ore. Stando ai limiti previsti dal decreto nelle terapie intensive lombarde non devono esserci più di 181 persone - e quindi il primo parametro ormai è centrato - e i reparti devono curare non più di 1.568 pazienti, una soglia che se il calo di ricoveri proseguisse a questo ritmo non sarebbe così lontana. 

Giovedì sera, sul tema si è sbilanciata anche l'assessore al welfare del Pirellone, Letizia Moratti. "Lombardia a un passo da zona bianca - ha esultato su Facebook -. La discesa dei contagi confermata anche oggi sta portando la Lombardia a un passo dalla zona bianca. Il primo parametro sotto il quale rientrare, quello del 10% dell’occupazione delle terapie intensive, è vicinissimo. Ci sono nelle terapie intensive lombarde 182 pazienti ricoverati, a fronte di un valore soglia di 181. Il calo del 20% dei ricoverati nell’ultima settimana e del 36% dell’incidenza dei contagi - ha concluso - ci annuncia una primavera più positiva rispetto a quella dell’anno passato". 

Soddisfatto anche il governatore Attilio Fontana, che non ha nominato la zona bianca pur lasciando intendere il riferimento: "La cosa positiva da dire - ha spiegato in un'intervista a Rainews24 - è che gli indici stanno migliorando, l’occupazione negli ospedali si sta riducendo così come le terapie intensive e soprattutto la campagna vaccinale sta dando i suoi auspicati e previsti effetti positivi". 

Il monitoraggio dell'istituto superiore di sanità decisivo potrebbe essere quello di venerdì 18 febbraio, che guiderà poi il ministero della salute nella decisione delle fasce di rischio. Anche se non sono previste praticamente differenze, soprattutto ora che è caduto l'obbligo delle mascherine all'aperto, da lunedì 21 la Lombardia potrebbe colorarsi di nuovo di bianco. 

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