Lunedì, 27 Settembre 2021
Coronavirus

A Monza arrivano i sostenitori del green pass, gli imprenditori che vogliono ripartire

Appuntamento il 7 agosto in centro

Maglietta bianca con una grande scritta verde: si green pass. In mano un cartello dove annuncia che, ai suoi eventi, si entra solo se muniti di green pass.

È Mauro Merlino, imprenditore di Modena, che da alcune settimane sta girando su e giù per l’Italia, non solo per organizzare concerti e manifestazioni. Ma anche per promuovere il suo neonato movimento di persone (molti dei quali imprenditori) che sostengono l’introduzione del passaporto verde, fondamentale per riprendere a lavorare.

Merlino nella mattinata di sabato 7 agosto arriverà a Monza. Un sit-in in piazza Duomo e poi un giro per il centro storico per spiegare ai brianzoli l’importanza del green pass.

"L'unico modo per ripartire è il green pass"

“Ho un’agenzia di eventi - spiega Mauro Merlino -. Naturalmente anche io ho pagato caro il prezzo dell’emergenza sanitaria. Solo adesso stiamo ricominciando a lavorare, organizzando concerti e manifestazioni. Ma per ricominciare è indispensabile che le persone siano munite di green pass".

Mauro Merlino si green pass-3

Nella sua agenzia Merlino non ha licenziato nessuno. “Ho 12 collaboratori fissi - ricorda -. Mio papà mi ha insegnato che dove mangia uno, mangiano anche in due. Nessuno ha perso il posto di lavoro. Tutti abbiamo guadagnato di meno, ma tutti siamo comunque riusciti ad andare avanti”.

"Bisogna ricominciare a vivere. Basta ai messaggi negativi"

Adesso il lavoro potrà ripartire solo se le persone saranno munite di green pass. “Ho deciso di scendere in piazza proprio per contrastare quel sentimento negativo diffuso dalle manifestazioni dei no vax - puntualizza -. Dobbiamo mandare un messaggio positivo. Basta con le mere proteste, basta con le accuse e gli insulti. Il Governo fa quello che può, ma servono delle regole. E se vogliamo tornare a vivere e a lavorare quelle regole vanno rispettate”.

Regole che, naturalmente, impongono agli imprenditori una riorganizzazione totale del lavoro. “Certo, in questo momento non posso organizzare eventi e concerti con un migliaio di persone - continua -. Ma sono riuscito a organizzare, in perfetta sicurezza, un rock festival con 400 persone. Nel pieno rispetto delle prescrizioni anti contagio”.

Mauro Merlino si imbufalisce quando vede in piazza assembramenti, persone senza mascherina, persone che non rispettano le distanze. “Fa male - aggiunge -. Anche perché a causa del covid sono morte tantissime persone. In tutto il mondo. È una mancanza di rispetto nei confronti dei medici e degli infermieri che sono stati in prima linea, molti sono anche morti a causa del virus”.

"Irrispettose le proteste in piazza dei no vax"

La rabbia sale pensando a quegli assembramenti e poi, per gli imprenditori, alla necessità - se si vuole ripartire - di rispettare distanziamenti e regole. “Se non si rispettano le regole il rischio è che a settembre ci richiuderanno nuovamente - prosegue -. E per gli imprenditori sarà una batosta. Non comprendo queste persone che manifestano in piazza e poi, magari, a settembre quando perderanno il posto di lavoro andranno in Comune a chiedere i sussidi”.

Per Merlino per ricominciare a vivere serve il green pass. “Invito gli imprenditori brianzoli a unirsi - conclude -. Non serve contestare, ma bisogna agire”.  

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