Coronavirus, morto carabiniere in servizio a Milano: "Proteggeremo questo Paese per te"

La vittima è Mario Soru: 53 anni e padre di un figlio di 18 anni. Aveva lavorato anche in Brianza, a Varedo

L'Arma piange un'altra vittima. Giovedì, all'ospedale di Como, è morto l'appuntato scelto Mario Soru, 53 anni e dal 2014 effettivo al reparto servizi magistratura di Milano. 

Mario, come altri colleghi, se n'è andato al causa del Coronavirus, che non gli ha lasciato scampo. Stando a quanto appreso era stato ricoverato il 21 marzo scorso per difficoltà respiratorie ed era stato dichiarato positivo poco dopo. 

Entrato nei carabinieri nel 1993, aveva trascorso un lungo periodo alla stazione di Asso, nel Comasco, e prima ancora a Varedo, in Brianza, dove era arrivato al termine della formazione militare alla scuola allievi carabinieri di Benevento. Il 53enne lascia una moglie 48enne e un figlio di soli 18 anni. 

"Da oggi, l'Arma avrà un Carabiniere in meno sulla strada, ma un esempio in più da seguire: l'Appuntato Scelto Q.S. Mario Soru, spentosi a causa del coronavirus - si legge in una nota di cordoglio dell'Arma -. Mario, insieme ai suoi colleghi di reparto, aveva il delicato compito di proteggere i magistrati; nel suo ricordo noi continueremo a proteggere questo Paese e i suoi cittadini. Alla moglie e al figlio l'abbraccio compatto di tutti i Carabinieri. Ciao Mario". 

Lo scorso 20 marzo, invece, a perdere la vita era stato Claudio Polzoni: 46 anni e "voce storica" della centrale operativa di Bergamo. L'uomo, sposato e padre di una bimba di 10 anni, era morto al Niguarda a causa di un'infezione da Covid-19. 

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