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Foto Ansa

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Nuove regole per shopping, ristoranti ed estetica: come sarà la Monza post emergenza

Solo un cliente alla volta nei negozi più piccoli, gel disinfettanti all'ingresso dei punti vendita e parrucchiere solo su appuntamento

Che l'emergenza coronavirus sia stato un evento di tale portata da dividere la storia mondiale in un pre e in un post è già stato detto. E, ora che le città si preparano a ripartire per la cosiddetta "fase 2", che probabilmente non sarà affatto breve, si pensa a tutte le misure per tornare almeno in parte alla normalità, senza correre rischi per la salute. Anche a Monza cambiano quindi le regole per i negozi, i parrucchieri e gli estetisti. Ecco come sarà la città del dopo emergenza.

Gel disinfettanti, mascherine e guanti

All'ingresso e vicino alle casse dei negozi - che prima della riapertura prevista per l'11 maggio dovranno essere sanificati - i monzesi troveranno tanti dispenser con prodotti per la disinfezione delle mani. Commessi, cassieri e altri operatori avranno l'obbligo di portare mascherina e guanti, che saranno consigliati anche per i clienti. In ogni caso tutti dovranno rispettare il distanziamento di almeno un metro. Maniglie, camerini e altri parti dei locali dovranno essere puliti con prodotti specifici due volte al giorno. Al momento di pagare in cassa si potranno trovare anche barriere in plexiglass.

Negozi con ingressi contingentati e sanificazione

Gli esercizi commerciali più piccoli - la metratura indicata dal governo è di 40 metri quadri - potranno far entrare soltanto un cliente alla volta e consentire la compresenza di un massimo di due commessi. Nelle boutique con spazio ancora più ridotto, che a Monza non sono poche, potrà lavorare solo un dipendente (e ovviamente non potrà accedere più di un cliente per volta).

Anche nei negozi più grandi gli ingressi saranno comunque regolamentati e, ogni volta in cui è possibile, l'entrata e l'uscita saranno separate. Nei grandi magazzini verrà predisposto un contapersone all’entrata e il flusso verrà gestito anche all'interno dei singoli piani, che potranno essere chiusi in caso di affollamento. Nella "fase 2", le grandi catene punteranno molto anche sulle consegne a domicilio.

Abbigliamento e accessori

Per quanto riguarda vestiti e scarpe, il consiglio del governo è di sanificare tutti gli articoli che sono stati provati e non comprati. Ma i rappresentanti del settore commercio sono restii: il costo delle macchine è alto e in molti casi la merce può essere rovinata durante le operazioni di disinfezione. 

Estetisti e parrucchieri

Oltre ai dispenser con gel disinfettanti e l'obbligo per tutti di indossare mascherine e guanti, in queste attività ad alto rischio di contagio - che dovrebbero poter tornare in esercizio al più tardi il 18 maggio - il rapporto tra operatori e clienti dovrà essere sempre di uno a uno. Gli accessi saranno quindi solo su appuntamento. Si prevede anche l'obbligo di sanificare locali e sterilizzare gli strumenti utilizzati.

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