Coronavirus, 101 contagi in più in Brianza e 4 nuovi positivi a Monza

Il sindaco Allevi: "Siamo sulla buona strada". Ma raccomanda prudenza: "Aspettiamo ancora qualche giorno, però, prima di tirare l'attesissimo sospiro di sollievo"

Quattro nuovi contagi a Monza e centouno nuovi positivi in provincia. Questi i dati sull'emergenza sanitaria aggiornati a martedì sera, dopo che il primo cittadino Dario Allevi ha riportato in un post il quotidiano aggiornamento sulla situazione monzese. "Siamo sulla buona strada" ha detto riferito ai quattro nuovi cittadini positivi al tampone che ora da 719 salgono dunque a 723. "Serve ancora molta prudenza per non vanificare gli sforzi e i sacrifici fatti finora: il bilancio di questi giorni di Pasqua è molto positivo, sono davvero orgoglioso di voi e della vostra tenacia nel restare a casa".

"Aspettiamo ancora qualche giorno, però, prima di tirare l'attesissimo sospiro di sollievo" ha concluso il primo cittadino monzese.

I numeri in Lombardia

E' di 49 unità il dato giornaliero dell'incremento dei ricoveri nelle ultime 24 ore, per un totale di 12.077 dall'inizio dell'emergenza sanitaria: un numero che l'assessore Gallera ha detto essersi quasi "azzerato" se rapportato agli oltre cento ospedali e le 40 Asst del territorio lombardo. C'è il simbolo meno davanti anche al numero dei ricoveri in Terapia Intesiva: meno 21 persone ricoverate in un giorno rispetto a lunedì per un totale di 1.122. Sono 241 invece i decessi registrati nelle ultime 24 ore con 11.142 vittime lombarde. "Il dato che emerge dalla lettura dei dati degli ultimi giorni è un dato confortante" ha concluso Gallera.

Contagi in Brianza e nelle province

Il numero dei contagi aggiornati al 14 aprile sul territorio di Monza e Brianza è di 3.821, con 101 nuovi positivi registrati nelle ultime ventiquattro ore. Di seguito i dati nelle altre province lombarde: Bergamo 10.426, Brescia 11.093, Como 2.106, Cremona 5.127, Monza Brianza 3821 (101) Lecco 1970 Lodi 2.569 Milano 14.350, Mantova 2.631, Pavia 3.246, Sondrio 849, Varese 1.813.

Verso una nuova normalità

"Non ci sarà un ritorno alla normalità ma una nuova normalità" ha spiegato l'assessore regionale al Bilancio Davide Caparini, illustrando il lavoro in corso da parte della Regione per preparare la fase 2 tra cui l'istituzione del Comitato dei Saggi riunitosi oggi con i rettori universitari per dettare le linee guida sanitarie per la ripartenza economica, culturale e produttiva della Lombardia. 

"Gli immensi sforzi dei lombardi stanno dando i loro frutti: ora dobbiamo guardare avanti" ha esordito Caparini. "La globalizzazione sempre più condiziona le nostre vite, tanto è vero che tutti ci siamo dovuti confrontare con un nuovo virus killer. Il sistema sanitario dovrà cambiare prendendone atto: scienziati e tecnici ci devono indicare la cornice all'interno della quale assumere le decisioni sociali ed economiche".

"L'apertura - ha chiarito Caparini - non può prescindere dal quadro sanitario che sarà la base su cui delineare le linee guida affidate a un gruppo scelto tra le cinque più importanti università lombarde. Indicazioni che saranno portate al Tavolo per lo Sviluppo della Lombardia composto da tutte le organizzazioni di categoria, le rappresentanze economiche, sociali, sindacali e culturali. Saremo tutti uniti per definire quale sarà la 'nuova normalità'".

Comitato dei Saggi per la fase post-emergenza 

Si è insediato in Lombardia il Comitato dei Saggi, un organismo voluto dal presidente Attilio Fontana per "discutere sulle fasi che seguiranno l'attuale situazione di emergenza sanitaria". "Il Comitato, composto dai Rettori dell'Universita' Cattolica di Milano, Politecnico di Milano, Universita' degli Studi di Milano, Universita' Bicocca di Milano, Universita' Bocconi di Milano e dal Presidente del Comitato regionale di Coordinamento delle Universita' di Lombardia in rappresentanza di tutte le Universita' lombarde, si e' riunito - si legge in una nota diffusa da Regione Lombardia - in teleconferenza alla presenza del vicepresidente Fabrizio Sala, dell'assessore al Bilancio, Davide Caparini, dell'assessore alla Montagna, Massimo Sertori, dell'assessore all'Ambiente, Raffaele Cattaneo e di quello all'Agricoltura, Fabio Rolfi".

"Il Comitato avra' il compito di fornire al 'Tavolo per lo Sviluppo' di Regione Lombardia, al quale siedono tutti i rappresentanti delle categorie sociali e produttive, un progetto che, nell'analizzare temi economici, sociosanitari, scientifici e culturali, fornisca indicazioni per la ripartenza della Lombardia sul medio e lungo periodo". 

Un reparto per la quarantena Covid a Vimercate

Un nuovo reparto Covid all'ospedale di Vimercate. A partire da mercoledì 15 aprile sarà attivato un nuovo reparto dedicato alla "degenza di sorveglianza COVID", con 20 posti letto. Da venerdì 17 un analogo servizio sarà avviato anche presso il presidio ospedaliero di Giussano, in Brianza. L’area è stata ricavata presso la Rosa Bianca. "L’Ospedale ha organizzato uno spazio, adeguatamente allestito, a disposizione di pazienti autosufficienti con infezione da COVID, ma con una sintomatologia respiratoria lieve, che richiedono una quarantena e bassi bisogni clinico-assistenziali" spiegano dalla struttura.

Test sierologico: a cosa serve e come si farà

"Per primi in Italia inizieremo i test sierologici con prelievo ematico. Stiamo facendo il massimo che il mercato ci consente con i tamponi, nonostante ci sia un problema oggettivo con i reagenti. Abbiamo coinvolti tutti i laboratori per processare i tamponi che facciamo" ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la conferenza stampa di martedì.

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"Il test sierologico - ha spiegato Gallera - e' molto piu' veloce ed affidabile, consente di verificare se gli anticorpi sono immunizzanti e cioe' se hanno sterilizzato il virus cosi' da poter riprendere una vita sociale senza correre il rischio di infettare qualcuno. A regime, pensiamo di riuscire a farne fino a 20.000 al giorno". "Iniziamo il 21 aprile - ha aggiunto l'assessore - partendo da coloro che devono rientrare a lavorare: gli operatori sanitari e i cittadini dopo le loro quarantene. lavoreremo su tutto il territorio. Stiamo facendo il massimo degli sforzi, il nostro test elaborato a Pavia sara' disponibile un minuto dopo che avra' ottenuto tutte le certificazioni"

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