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Coronavirus, obbligo di misurazione temperatura a lavoro: nuova ordinanza in Lombardia

Le disposizioni saranno valide a partire da lunedì 18 maggio

Una nuova ordinanza firmata mercoledì 13 maggio dal goverantore Attilio Fontana introduce l'obbligo di misurazione della temperatura corporea prima dell'accesso sul luogo di lavoro. Il provvedimento entrerà in vigore a partire da lunedì 18 maggio fino alla fine del mese.

Le disposizioni contenute nell’Ordinanza regionale n. 546 riguardano alcune prescrizioni per i datori di lavoro, più restrittive di quelle statali, per garantire la tutela della salute in tutti i luoghi di lavoro in Lombardia dalle attività produttive agli uffici e ai negozi.

Obbligo misurazione temperatura a lavoro

Il datore di lavoro o un suo delegato deve sottoporre il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, al controllo della temperatura corporea. Questa operazione deve essere effettuata anche quando, durante l’attività, il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID – 19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite). Se la temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l'accesso o la permanenza nei luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione devono essere momentaneamente isolate e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede.

Il datore di lavoro comunicherà tempestivamente tale circostanza, tramite il medico competente di cui al D.L. n.81/2008 e/o l’ufficio del personale, all’ATS territorialmente competente, la quale fornirà le opportune indicazioni cui la persona interessata dovrà attenersi.

È fortemente raccomandato anche rilevare la temperatura dei clienti/utenti, prima dell’accesso. Con temperatura superiore a 37,5°, non sarà consentito l'accesso e la persona dovrà contattare il proprio medico curante.

Per gli aspetti non diversamente disciplinati dall’ Ordinanza, rimane in vigore quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020. Il mancato rispetto delle misure contenute nell'ordinanza prevede una sanzione.

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