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Pasqua, cosa cambia a Monza e in Lombardia: deroghe per visite ad amici e parenti e divieti

Nel rispetto del coprifuoco, il 3, 4 e 5 aprile sarà possibile fare visita ad amici e parenti. Ecco tutte le regole per le festività

Lunedì 15 marzo è il primo giorno del ritorno in zona rossa a Monza e in Lombardia, ma per Pasqua, dal 3 al 5 aprile, le regole cambieranno ancora. In generale, durante le feste tutt'Italia, ad eccezione delle zone bianche, entrerà in fascia rossa, ma vi saranno alcune deroghe. Ecco cosa prevede il decreto firmato dal governo Drahi.

La Pasqua 2021 blindata: deroghe per visite ad amici e parenti

"Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa", ha reso noto Palazzo Chigi. Tuttavia, come accuduto sotto Natale, anche per questi giorni di festa gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5 e le 22, restando all’interno della stessa Regione". Quindi, nel rispetto del coprifuoco, sarà possibile fare visita ad amici e parenti in tutta la regione (uscendo pertanto anche dal proprio comune).

Cerimonie religiose e divieto spostamenti per gite fuoriporta 

Per i fedeli, sarà possibile assistere a funzioni religiose ma recandosi in chiesa vicino alla propria residenza o al proprio domicilio e sempre portando con sé l'autocertificazione. Alle messe, come sempre, gli ingressi saranno contingentati, con l'obbligo di indossare la mascherina e rispettare la distanza di sicurezza. Lo scambio di un segno di pace per motivi sanitari viene sostituito da un inchino guardandosi negli occhi. Per i riti di Pasqua, la Cei ha invitato i fedeli a partecipare alla celebrazione in presenza nel rispetto rigoroso delle norme anti contagio. Agli anziani e alle persone più a rischio è invece consigliato lo streaming. Quanto ai riti legati alla Settimana Santa, si consiglia la consegna in mano dell’ulivo benedetto, meglio se in buste, preventivamente confezionato. 

Durante le feste la tradizionale gita fuori porta, con il picnic di Pasquetta, non sarà possibile. Il 5 aprile, infatti, come la domenica di Pasqua e il 'sabato santo', gli spostamenti saranno di fatto vietati salvo che per motivi di lavoro, salute o comprovata necessità.

Spostamenti tra regioni e seconde case 

Rimane in vigore anche durante le festività il divieto di spostamento tra le regioni. È possibile spostarsi dalla regione di residenza solo per gli ormai noti e suddetti motivi. In questo caso, gli spostamenti vanno giustificati con l'autocertificazione (qui il modello da compilare).

Per quanto riguarda le seconde case, nelle Faq del governo si legge: "Dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare 'rientro' alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette 'seconde case'. Pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al 'rientro', è possibile raggiungere le seconde case, anche in un'altra Regione o Provincia autonoma (da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione, rossa), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. Tale titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa (come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, ovvero la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021".  

"Sono dunque esclusi - continua la nota - tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). Naturalmente, la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo. La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa (art. 2704 del codice civile) o, eventualmente, anche con autocertificazione. La veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato".

Bar, ristoranti, negozi, sport

Restano chiusi per le feste bar, ristoranti e locali anche se l'asporto fino alle 22 è sempre permesso (fino alle 18 per i bar), a patto che il consumo non avvenga sul posto o nelle vicinanze, ed è permessa la consegna a domicilio senza limiti di orario. Inoltre le nuove regole della zona rossa prevedono che rimangano chiusi barbieri e parrucchieri. Rimangono aperti molti altri esercizi: alimentari, tabaccherie, ferramenta, edicole, farmacie, profumerie, lavanderie, negozi di ottica, negozi di intimo e di biancheria per la casa, negozi per abbigliamento di bambini, negozi di giocattoli.

Capitolo sport. Nella zona rossa, secondo le misure specificate sul sito del governo, "sono sospese l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso". Non sono consentiti gli sport di contatto e "sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale". Consentita, invece, l'attività motoria in forma individuale, nel rispetto del distanziamento, nei pressi della propria abitazione.

Gli sport di contatto sono sospesi. Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. E' permesso "svolgere all’aperto e a livello individuale" allenamenti. Per gli sport di squadra, gli allenamenti "potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento".

"Nell’area rossa - precisano le Faq del governo - è consentito svolgere l'attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza".

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