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Cosa si può fare a Pasquetta a Monza (senza violare le regole della zona rossa)

La guida coi divieti e le restrizioni per il giorno di Pasquetta a Monza

Cosa si può fare a Pasquetta? Anche domani, lunedì 5 aprile, 70mila agenti saranno impegnati a presidiare il territorio in tutta Italia, con Monza e la Lombardia che non faranno eccezione in quella che si preannuncia una Pasquetta blindata, proprio come la Pasqua

Ci sono regole ben precise e sanzioni varie: come ricorda Today.it, si rischiano multe da 400 euro a persona, ridotte a 280 euro se pagate entro cinque giorni dalla contestazione, in caso di violazione delle norme anti covid. Con il lockdown "morbido" di Pasquetta sono fortemente limitati gli spostamenti e sono vietati gli assembramenti. Il tutto per contenere la diffusione del contagio. L'Italia è tutta zona rossa fino alla sera di Pasquetta. Poi la mappa di colori e relative misure anti-Covid dividerà il Paese quasi perfettamente in due, anche se la Lombardia resterà rossa.

Le regole per la giornata di Pasquetta

A Pasquetta gli spostamenti fuori regione sono vietati se non per motivi di lavoro, salute e necessità o dalla Lombardia per raggiungere la propria seconda casa, a patto che la regione di arrivo non abbia inasprito i divieti. A Pasquetta può andare nella seconda casa solo il nucleo convivente e soltanto se l'abitazione di destinazione è vuota. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. 

Limitata la mobilità anche nel comune in cui si vive, se non per attività motoria o sportiva vicino a casa o per andare a trovare parenti o amici in massimo di due persone, con i minori di 14 anni conviventi che non si considerano nel conteggio.

Il coprifuoco resta sempre invariato tra le 22 e le 5, salvo motivi di lavoro, di salute o urgenze, da giustificare con l'autocertificazione.

Sempre consentiti gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, in caso di genitori separati o divorziati, oppure per condurli presso di sé. Bisogna scegliere il tragitto più breve. Le coppie che vivono in città possono incontrarsi nel luogo in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.

Vietate le tradizionali scampagnate e niente pic nic, mentre 'attività sportiva è consentita secondo le regole della zona rossa: "Esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri". Quindi l'uscita in un parco vicino casa è consentita per fare attività motoria o sportiva, non per un pranzo all’aperto nemmeno con i propri cari.

Si può far visita a parenti e amici a Pasquetta?

Si può far visita a parenti e amici ma soltanto verso un’unica abitazione privata, con i soliti orari extra coprifuoco - tra le 5 e le 22 -, per un massimo di due persone con minori under 14 al seguito. Di fatto è lo stesso provvedimento adottato durante le festività natalizie, senza ulteriori novità. Naturalmente resta la possibilità di potersi spostare, a prescindere da visite a parenti e amici, ma soltanto per le "comprovate esigenze". Con i non conviventi è raccomandato indossare la mascherina per proteggere soprattutto gli anziani e le persone fragili.

È però possibile uscire dal proprio comune anche per fare acquisti, a patto che nel proprio comune non ci siano punti vendita o nel caso in cui un comune contiguo al proprio “presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica”. Niente pranzo al ristorante a Pasquetta: sempre consentito l'asporto e la consegna a domicilio fino alle 22. È vietato consumare nei pressi del locale. L'asporto dai bar solo fino alle 18, con l'orario di chiusura che slitta fino alle 22 per quelle enoteche e vinerie che decidono di restare aperte. 

Da martedì 6 aprile le regole torneranno quelle in vigore prima della stretta pasquale. La Lombardia tornerà quindi in rosso e decadrà in primis la deroga sulle visite domiciliari ad amici e parenti. 

L'autocertificazione per Pasquetta

Chi si sposterà nei tre giorni in cui tutta l'Italia sarà zona rossa - il 3, 4 e 5 aprile, Pasquetta compresa quindi - dovrà sempre portare con sé l'autocertificazione. Sia se ci si muoverà per motivi di lavoro, sia per esigenze di salute ma anche se ci si sposterà per visitare i parenti stretti o per raggiungere la propria seconda casa. In questi due ultimi casi nello spazio dedicato alla motivazione dello spostamento sul modulo dell'autodichiarazione bisognerà specificare di essere diretto nell'abitazione di un parente o nella propria seconda casa.

L'autocertificazione va resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali che effettueranno i controlli, rafforzati nei tre giorni di lockdown. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo, per esempio, adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro idonea a dimostrare la condizione dichiarata. 

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