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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Coronavirus

Coronavirus, sette nuovi casi di contagio in città: a Monza tornano le visite nelle Rsa

"La maggior parte di queste persone sono asintomatiche ed hanno eseguito il tampone a seguito delle indagini sierologiche" ha spiegato il sindaco di Monza Dario Allevi

Sette nuovi contagi a Monza. Questo il numero dei casi accertati da Ats nel capoluogo brianzolo mercoledì 17 giugno dopo un'altra giornata con "Zero" nuovi contagi in città.

Tra martedì e mercoledì è tornato a salire anche il numero delle persone risultate positive al Covid-19 in Brianza, con poco più di quaranta nuovi casi registrati nelle ultime ventiquattro ore. "Ci riferiscono che la maggior parte di queste persone sono asintomatiche ed hanno eseguito il tampone a seguito delle indagini sierologiche" ha specificato il sindaco Dario Allevi, riportando quanto indicato da Ats.

Visite nelle Rsa, si riparte dagli spazi aperti e dai giardini

Intanto, dopo le nuove disposizioni relative agli accessi nelle Case di Riposo in Lombardia, anche a Moza le strutture si stanno adeguando al rispetto delle disposizioni e stanno lavorando per garantire la ripresa delle visite con i familiari. Mercoledì in comune il sindaco Allevi ha incontrato i vertici e i responsabili delle Rsa della città. "È stato un incontro proficuo, al quale tenevo molto" ha spiegato.

"All'ordine del giorno le novità introdotte da Regione Lombarda per disciplinare i nuovi accessi alle strutture e i protocolli per gli ingressi dei familiari in piena sicurezza. Un tema molto sentito e delicato, anche nella nostra città, che richiede soluzioni graduali, capaci di coniugare sensibilità e prudenza. Confermo che, grazie anche alla collaborazione di ATS, tutti i direttori sanitari stanno approntando nuove modalità di visita per i parenti, utilizzando soprattutto giardini e spazi esterni: grazie anche alla bella stagione è assicurata così una più ampia possibilità di colloqui per quegli ospiti che possono muoversi più facilmente. Maggiore flessibilità è in vista anche per gli altri utenti più fragili, per i quali - sappiamo bene - il contatto con i familiari è ancora più vitale. È inevitabile che le visite restino contingentate e protette ancora per qualche tempo: la priorità è e resta la tutela di ospiti e operatori rispetto a possibili nuovi contagi" ha aggiunto.

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