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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Coronavirus

L'ospedale brianzolo che ha ricoverato 6mila pazienti covid dall'inizio della pandemia

Si tratta del San Gerardo, a quasi due anni esatti dall'arrivo del primo malato covid

Era il 23 febbraio 2020, quasi due anni fa, quando al pronto soccorso dell'ospedale San Gerardo è arrivato il primo paziente covid. Da quel momento nulla sarebbe più stato come prima. A due giorni dalla diagnosi del paziente zero in Italia anche il grande ospedale brianzolo è dovuto scendere sul campo di guerra.

Oltre 6mila i pazienti contagiati che in questi due anni sono stati accolti e curati nel nosocomio di via Pergolesi. Monza fin dalla prima ondata è scesa in prima linea accogliendo pazienti che arrivavano da fuori provincia. Il lungo lockdown, gli striscioni fuori dall'ospedale per incitare medici e infermieri, la gara di solidarietà con l'arrivo in corsia di pranzi e cene donate dai ristoratori che in questo modo hanno voluto dimostrare il loro grazie e la loro vicinanza a quegli "eroi" che si trovavano a combattere contro un virus di cui si sapeva poco o nulla. 

Poi i contagi hanno iniziato a calare, l'ospedale pian piano è ritornato alla normalità fino a ricadere, in autunno, in una pesantissima seconda ondata che ha colpito Monza e la Brianza in modo drammatico. L'ospedale che doveva fare i conti con il personale decimato dal covid e con le ambulanze che all'ingresso aspettavano di poter trasferire i pazienti. Sono stati mesi intensi quelli tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021. Quando è cominciata anche la campagna vaccinale. Era il 27 dicembre 2020 quando è partita simbolicamente al San Gerardo la campagna di vaccinazioni contro il covid. I primi mesi del 2021 con i medici impegnati in corsia ancora a combattere, come un anno prima, contro quel maledetto coronavirus di cui adesso sapevano qualcosa di più. 

Il 2021 è stato l'anno della campagna vaccinale con medici e infermieri impegnati, non solo in corsia, ma anche negli hub allestiti sul territorio. Poi, in autunno il ritorno della nuova ondata e alla fine dell'anno di nuovo reparti chiusi e trasformati in reparti covid, medici e infermieri spostati dagli ambulatori in corsia, visite e interventi non urgenti rimandati. E quel virus che continuava a riempire i letti dell'ospedale e a far morire tante persone. 

"Il numero dei  pazienti ricoverati per Covid continua a scendere rapidamente,  - ha dichiarato il professor Paolo Bonfanti, responsabile dell'Unità operativa di malattie infettive -. Permettendo così la  riconversione dei reparti e la ripresa progressiva di tutte le attività, sia ambulatoriali sia in regime di ricovero, destinate ai malati non affetti da covid. In questi due anni più di 6000 pazienti affetti da covid sono stati ricoverati all'ospedale San Gerardo. Un numero che parla da solo, che indica da una parte l’impatto drammatico che la pandemia ha avuto sulla vita di molte persone e che dall’altra testimonia l’impegno degli operatori sanitari che senza  interruzione si sono prodigati, riprendendo il motto del medico americano Edward Livingston Trudeau, per 'curare a volte, alleviare spesso, confortare sempre'".

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