menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Radiografia per individuare gli asintomatici: "Sono contagiosi anche dopo 2 settimane"

Lo studio del Galeazzi di Milano sull'uso delle radiografie nella diagnosi del Covid

Dalle radiografie un'altra arma per combattere il Coronavirus. Con un occhio, fondamentale, agli asintomatici. Nelle scorse ore è stata pubblicata sulla rivista "Radiology" un'indagine realizzata dall’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano e dalla Statale, "che documenta in maniera dettagliata la compromissione polmonare in soggetti non sintomatici o poco sintomatici per Covid-19".

Lo stesso ospedale milanese, in una nota, spiega che "una radiografia del torace nei pazienti Covid non sintomatici svela la malattia". Lo studio è nato nella zona di Codogno, la prima ad essere colpita dall'epidemia, quando "al termine del periodo di quarantena un centro radiologico codognese ha ricevuto un’alta e anomala richiesta di radiografie al torace da parte della popolazione. Alcuni pazienti sono stati inviati dai medici di base, altri invece si sono presentati spontaneamente per sottoporsi a un controllo, preoccupati dall'evolversi della malattia - chiarisce il Galeazzi in una nota -. Tutti i pazienti provenivano da un ambiente ad alto contagio e a elevato rischio di trasmissione del virus".

100 su 170 con polmoniti riconducibili a Covid

“Il lavoro dei ricercatori del Galeazzi e dei colleghi delle università e delle radiologie - sottolinea il professor Luca Maria Sconfienza, responsabile dell’Unità di Radiologia diagnostica e interventistica - si è focalizzato sull'analisi retrospettiva delle radiografie al torace eseguite post-quarantena. I pazienti che richiedevano la rx non riferivano particolari malesseri oppure solo sintomi piuttosto vaghi, come febbricola e avvisaglie parainfluenzali, ma nessuno manifestava chiari sintomi da Covid-19”.

Eppure, nonostante l'assenza di sintomi importanti, "in una sola settimana è stato riscontrato come 100 radiografie al torace su 170, circa il 60%, presentavano immagini riconducibili a una polmonite interstiziale bilaterale, quindi altamente sospette e riferibili alla polmonite correlata al Covid-19", evidenziano dal Galeazzi nello studio. "Il coinvolgimento era bilaterale in tutti i casi: nel 54% dei pazienti il coinvolgimento era simmetrico, mentre le anomalie dei raggi X al torace erano maggiori su un lato del torace nel 46% dei casi", proseguono.

"Asintomatici contagiosi"

“Le radiografie del torace ci hanno pertanto fornito informazioni sul coinvolgimento polmonare in questi pazienti, provenienti da un focolaio di Covid-19 ad alta prevalenza", rimarca il dottor Sconfienza. 

"Questi risultati supportano i dati che stanno emergendo in merito alla trasmissione della patologia in soggetti asintomatici o poco sintomatici, che quindi possono risultare positivi al virus e pertanto contagiosi anche in assenza di sintomi e anche dopo due settimane di quarantena”, conclude il professore.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Sicurezza

Come eliminare la puzza di fumo dalla tua casa

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MonzaToday è in caricamento