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Giovedì, 30 Giugno 2022
Coronavirus

Cosa cambia per le mascherine dal 15 giugno

Sarà raccomandata agli esami di Maturità, mentre resta da sciogliere il nodo sui mezzi di trasporto

Da mercoledì 15 giugno cambiano le regole per l'uso della mascherina: obblighi e normative introdotte per contenere la pandemia. Non sarà più necessario indossare la mascherina nei luoghi al chiuso, ma con qualche eccezione. Il dispositivo "simbolo" della lotta al coronavirus non dovrà più essere portato al cinema, al teatro o agli eventi sportivi al chiuso, sarà solo raccomandato agli esami di Maturità, mentre resta da sciogliere il nodo sui mezzi di trasporto.

Ad annunciare la svolta, nei giorni scorsi, era stato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: "Il 15 giugno credo che andremo a rimuovere le ultime misure restrittive come le mascherine al chiuso. Tuttavia c'è ancora una riflessione che riguarda i mezzi di trasporto. Per tutti gli altri luoghi (cinema, teatri, manifestazioni sportive al chiuso) le mascherine verranno tolte e non ci sarà più l’obbligo ma ci sarà la raccomandazione. Dopo due anni, credo sia giunto il momento di dare fiducia ai cittadini. C’è una consapevolezza diversa".

Cosa cambia dal 15 giugno per le mascherine

Magari non sarà un addio definitivo e totale, ma le occasioni in cui sarà obbligatorio indossare le mascherina saranno sempre meno. Nel pubblico impiego l'obbligo è già decaduto da tempo, mentre per quanto riguarda il privato, al di là dei protocolli delle singole aziende, non esiste al momento una norma che preveda di indossare la mascherina. Niente obbligo quindi, ma la raccomandazione di avere sempre a disposizione una mascherina nel caso in cui ce ne fosse bisogno.

L'unico dubbio del Governo rimane quello relativo ai mezzi di trasporto: su bus, treni e aerei l'esecutivo non si è ancora espresso, ma sono molti gli esperti che considerano la misura ancora necessaria. Come spiegato dallo stesso Speranza "ci sono valutazioni in corso; ma è possibile che le mascherine restino obbligatorie su autobus, tram, metropolitane, aerei e treni".

Secondo quanto spiegato martedì da Costa Radio Capital, l'ipotesi di una proroga si fa sempre più concreta: "È possibile un prolungamento dell'obbligo della mascherina sui mezzi di trasporto, nelle Rsa e negli ospedali fino a fine settembre. Si tratta di pochissime restrizioni ancora". Sembra questa la strada che si sta delineando in vista di mercoledì quando il Cdm deciderà sull'uso delle mascherine. 

"Ho fatto mia, sin da subito, insieme al partito che rappresento, Noi con l'Italia, questa battaglia - ha ricordato Costa - e sono decisamente soddisfatto del risultato raggiunto. Ho sempre sostenuto che in questo specifico caso la decisione fosse principalmente politica e che ci fossero le condizioni, anche sanitarie, per prevedere lo stop all’obbligo di questi dispositivi di protezione. Ancora una volta è stata la politica ad assumersi la responsabilità delle scelte", ha chiosato ringraziando "il presidente Draghi e i ministri Speranza e Bianchi per l’ascolto e la sensibilità dimostrata. Abbiamo compiuto un passo decisivo e ottenuto un precedente importante verso il conseguimento dell’obiettivo che si è prefissato il Governo per il prossimo anno scolastico: iniziare la scuola in presenza e senza mascherine".

Un atto di fiducia, ha spiegato il sottosegretario alla Salute, "nei confronti dei cittadini che da due anni e mezzo rispettano regole, restrizioni, nei confronti di quei cittadini che hanno aderito in maniera importante alla campagna di vaccinazione. D'altronde l'obiettivo è quello di convivere con la pandemia e questo vuol dire tornare alal vita sociale, alla normalità".

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