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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Coronavirus

Ricoveri in aumento al San Gerardo (sempre più non vaccinati): 63 pazienti a Monza

"Cresce la proporzione di pazienti che non sono vaccinati: costituiscono il 57% del totale e hanno un’età media più giovane rispetto ai pazienti ricoverati vaccinati" ha spiegato il professor Bonfanti

Da 54 a 63 ricoveri covid al San Gerardo di Monza. Sono aumentati di nove unità in una settimana i pazienti covid positivi assistiti presso di reparti dell’ospedale monzese. Sono 34 le persone ricoverate nel reparto Malattie Infettive (19 non vaccinati), 12 in Pneumologia (6 non vaccinati), 9 in terapia intensiva (6 non vaccinati) e 8 in UTIR (5 non vaccinati).

Il confronto con settimana scorsa

Tra il 6 e il 12 dicembre hanno fatto accesso al Pronto Soccorso 1646 pazienti, di cui 148 con sintomatologia Covid e 35 ricoverati. Sono sette invece le vittime del covid decedute in ospedale negli ultimi sette giorni. L'età media dei 63 pazienti ricoverati è di 70 anni. Una settimana fa i ricoveri covid al San Gerardo erano 54: 28 pazienti in Malattie Infettive (13 non vaccinati), 12 in Pneumologia (5 non vaccinati), 7 in terapia intensiva (5 non vaccinati) e 7 in UTIR (2 non vaccinati).

"Contagi in aumento ma meno dell'anno scorso"

“Il numero di pazienti ricoverati è in aumento e questo è un effetto del fatto che ancora non si è raggiunto il plateau della crescita del numero dei contagi. Va comunque sottolineato che si tratta di numeri significativamente inferiori rispetto all’anno scorso. Cresce tra i pazienti ricoverati la proporzione di pazienti che non sono vaccinati, questa settimana costituiscono il 57% del totale e hanno un’età media più giovane rispetto ai pazienti ricoverati vaccinati: si tratta quindi di persone che avrebbero potuto evitare l’ospedalizzazione se si fossero vaccinate in quanto, è opportuno ricordarlo, l’efficacia dei vaccini sta soprattutto nel prevenire le forme gravi di malattia. Covid rimane una malattia grave e potenzialmente mortale: sottovalutare questo aspetto, rimandando la vaccinazione, può essere pericoloso per la propria salute come il nostro bollettino settimanale testimonia” ha spiegato il professor Paolo Bonfanti, Direttore unità operativa di Malattie Infettive.

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