San Gerardo, 450 ricoveri e 43 in terapia intensiva: Pronto Soccorso "chiude" ai codici verdi

Per il momento i casi meno gravi e i codici verdi che si presentano in pronto soccorso vengono dirottati in altre strutture. Sono 340 i contagi registrati tra il personale

Un reparto covid al San Gerardo durante la prima ondata (Foto Santimone/Areu)

Sono 450 i pazienti ricoverati all'ospedale San Gerardo di Monza con 43 casi più gravi assistiti in terapia intensiva. Numeri in continua crescita che preoccupano. Per far fronte all'emergenza sanitaria e alla crescente pressione sul presidio ospedaliero cittadino il Pronto Soccorso è stato "chiuso" ai codici verdi. Dalla direzione sanitaria confermano che si è deciso per la momentanea sospensione dell'accesso con il dirottamento su altre strutture limitrofe. 

La situazione è critica e anche il sindaco di Monza Dario Allevi nei giorni scorsi aveva lanciato un appello per chiedere aiuto anche agli ospedali vicini. Il grido d'allarme arriva anche dal NurSind, il sindacato degli infermieri che ribadisce che il personale è al "collasso" e non più in grado di garantire la necessaria assistenza ai pazienti. Oltre alla carenza di personale per fronteggiare i numeri di questa seconda ondata della pandemia che annovera l'area di Monza e Brianza tra i territori più colpiti, a pesare è anche l'impatto che il contagio ha avuto sul personale. Nella Asst di Monza infatti sono 340 i contagi registrati tra medici, infermieri e personale in servizio.

“Il Covid non aspetta i tempi della politica e della burocrazia: dobbiamo intervenire subito, è da oltre una settimana che vi diciamo che siamo al collasso e non siamo più in grado di garantire la dovuta assistenza a tutti i pazienti ricoverati al San Gerardo” ha spiegato Donato Cosi, segretario provinciale del sindacato degli infermieri che ha chiesto un incontro urgente con il prefetto Patrizia Palmisani, con il sindaco Dario Allevi, e con il direttore generale dell’Asst Monza Mario Alparone.

Un incontro con l’obiettivo di individuare e attivare immediatamente le strategie di intervento per “alleggerire” il carico di lavoro degli infermieri dell’ospedale monzese. “Non è il momento delle polemiche – precisa Cosi -. Purtroppo i nostri gridi d’allarme lanciati oltre un mese fa sono caduti nel vuoto, anzi siamo stati accusati di fornire informazioni errate. Dalla Direzione del San Gerardo sono sempre arrivate notizie rassicuranti: ci avete detto che la situazione era sotto controllo, che non mancava personale, che anzi ne avevate assunto di nuovo. Ma ad oggi, purtroppo, ci ritroviamo di fronte allo scenario più drammatico che neppure noi avremmo mai voluto avere: un ospedale totalmente Covid, con un aumento dei pazienti in Terapia intensiva, e purtroppo aumentano anche quelli che devono ricorrere alla C-pap”.

Dei seicento posti letto disponibili in totale nelle strutture della Asst di Monza, più dei due terzi sono ormai occupati (450 i ricoveri) e ogni giorno decine di nuovi pazienti arrivano in ospedale bisognosi di assistenza, con un ritmo che a breve potrebbe non più essere sostenibile. 

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