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“Fase 2”: anche la città di Monza al tavolo regionale per il rilancio economico

"Una gran voglia di ripartire all’insegna di un duplice binario: sicurezza e liquidità" ha sintetizzato l'assessore allo Sviluppo del Territorio Martina Sassoli che ha preso parte alla riunione. I sindaci MB intanto firmano un documento condiviso

Monza, e la Lombardia intera, vogliono rialzarsi. E si lavora per programmare le azioni in vista della ripresa e del “piano di riapertura” per l’avvio della cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza Covid-19. Anche la città di Monza partecipa al Tavolo di confronto per il rilancio dell’economia istituito da Regione Lombardia insieme alle principali associazioni di categoria invitate dalla Regione tra cui

Confindustria, ConfCommercio, Unione Artigiani, ConfArtigianato, Confcooperative, ConfAgricoltura, CoopAgri, ConfApi, ConfEsercenti, FederCulture, oltre ad alcuni rappresentanti del mondo accademico di Liuc e Bocconi e di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani. Al fianco della Regione – presente con gli Assessori Raffaele Cattaneo e Alessandro Mattinzoli - anche il Comune di Monza, rappresentato dall’Assessore allo Sviluppo del Territorio Martina Sassoli.

“L’analisi emersa è assolutamente unanime – spiega l’Assessore - Una gran voglia di ripartire all’insegna di un duplice binario: sicurezza e liquidità. La prima per garantire a tutti misure di precauzione in grado di assicurare la tutela dei lavoratori e degli utenti. Da questo punto di vista non sorprende la flessibilità con cui gli operatori economici si siano resi disponibili a mettere in campo tutte le misure idonee ad affrontare la Fase 2”.

La richiesta concreta, in questo senso, è quella di incentivare la spesa corrente delle famiglie su settori strategici come l’edilizia, l’automotive e gli elettrodomestici, veri e propri cluster produttivi cari alla Lombardia e al Sistema Italia.

La Brianza verso la ripartenza: provincia cabina di regia

Garantire condizioni di sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro e nei percorsi casa-lavoro, porre attenzione alle nuove esigenze di conciliazione famiglia - lavoro tra l’accudimento dei figli a casa da scuola e la ripresa delle attività a breve, riconoscere e farsi carico delle nuove fragilità sociali che il lockdown sta portando alla luce, sostenere le attività produttive e individuare azioni di prevenzione dell’illegalità.  Questi alcuni dei temi fondamentali, condivisi dai sindaci del territorio di Monza e Brianza, e individuati come prioritari nel programmare azioni di ripartenza e contenuti nel documento approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Sindaci riunita giovedì in videoconferenza.

“I Sindaci riuniti in Assemblea hanno lavorato insieme per costruire un documento condiviso, individuando le urgenze  sociali ed economiche che dimostrano la complessità  di questa emergenza sanitaria che ci siamo trovati ad affrontare – spiega il Presidente Luca Santambrogio –  I tavoli di lavorio che stiamo aprendo hanno un importante valore conoscitivo ma è fondamentale avere un luogo per fare sintesi e mettere a sistema problemi e soluzioni". 

Accanto al lavoro dei comuni poi la provincia e l'intero consiglio provinciale si occuperanno dello studio e dell'approfondimento di alcuni temi tra cui il trasporto pubblico locale e delle nuove modalità di funazionamento, della mappatura del contagio, la ricerca di strutture di accoglienza secondo livello e tematiche connesse al Welfare.

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