Coronavirus e famiglie, dalla Regione un contributo per mutuo e didattica digitale

Stanziati 16,5 milioni di euro per sostenere quei nuclei familiari che a seguito dell'epidemia anno avuto una contrazione del reddito. Le misure previste e come presentare domanda

Contrazione del reddito, uno o entrambi i genitori a casa a causa dell'epidemia o con entrate ridotte. E ancora la difficoltà di adattarsi con strumenti e tecnologie alla didattica a distanza. Regione Lombardia ha messo a punto un pacchetto di misure per la famiglia da 16,5 milioni di euro per sostenete i nuclei familiari in difficoltà a causa del Covid.

I contributi saranno destinati all'acquisto di beni o servizi tecnologici per la didattica a distanza per gli studenti e per il sostegno alle rate dei mutui per la prima casa. Il progetto è stato presentato martedì dall'assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità Silvia Piani.

"Ci stiamo occupando di come affrontare la 'Fase 2' rispondendo alle difficoltà e alle sfide che il ritorno al lavoro, ma non alla piena normalità, porranno davanti a tanti concittadini, a partire dalle persone più fragili, dai bambini, dagli anziani, dalle tante mamme che lavorano. Un esempio su tutti - ha precisato - è legato a quello degli asili e delle strutture per l'infanzia che, rimanendo chiuse come previsto per ora dal Governo, metteranno in difficoltà tante famiglie che vi hanno sempre potuto contare".

Mutui e didattica digitale: come chiedere contributo

A partire dal 4 maggio le famiglie lombarde potranno, tramite l'applicativo bandi on line (www.bandi.servizirl.it), essere assegnatarie degli interventi straordinari stabiliti dalla delibera della Giunta regionale. Nel primo caso si tratta di un contributo straordinario una tantum pari a 500 euro per ogni nucleo familiare con almeno un figlio di eta' minore o uguale a 16 anni. L'agevolazione e' concessa a fondo perduto e prevede la trasmissione, insieme alla domanda di contributo, della quietanza di pagamento di una rata del mutuo relativa all'anno 2020. Nel secondo caso l'agevolazione concessa fino a 500 euro a fondo perduto per ogni nucleo familiare con un figlio compreso tra i 6 e i 16 anni e prevede la trasmissione, insieme alla domanda di contributo, della fattura o ricevuta fiscale da cui si evinca la tipologia di bene acquistato, avvenuto in data successiva all'ordinanza del 23 febbraio 2020 del Ministro della Salute d'intesa con il presidente della Regione Attilio Fontana che dispone in Lombardia la chiusura dei nidi, dei servizi educativi all'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado.

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I destinatari della misura sono i nuclei familiari nei quali almeno uno dei componenti sia residente in Lombardia e, a seguito dell'emergenza Covid-19, si trovi in una delle seguenti condizioni: lavoratore dipendente (con rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia), con riduzione della retribuzione lorda mensile pari o superiore al 20%; libero professionista o autonomo con riduzione del proprio fatturato (in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020) superiore al 33% del fatturato dell'ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attivita' a seguito delle disposizioni per il contenimento del Covid-19; morte di un componente del nucleo familiare. E un ISEE minore o uguale a 30.000 euro.

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