rotate-mobile
Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Coronavirus

Un super greenpass solo per vaccinati o guariti: così la Lombardia "salva" il Natale

Le richieste del governatore Fontana

Un "super green pass" solo per chi è stato vaccinato o guarito per "salvare" il Natale. Niente tamponi. Provvedimenti rapidi, limitati a una determinata fascia di persone. Non deve esserci inerzia: l'importante è tutelare la sicurezza delle aperture, la continuità delle attività commerciali e imprenditoriali e tutelare chi ha fatto proprio dovere, rispettando richieste dello Stato. Queste, in sintesi, l'intervento e le richieste del governatore lombardo, Attilio Fontana, durante l'incontro delle Regioni con il Governo nelle scorse ore.

Le trattative tra i presidenti di Regione e l'esecutivo sono solo all'inizio ma i governatori insistono per un "Green Pass rafforzato" o "Super Green Pass" di cui si parla ormai da giorni: sarebbe un lasciapassare che esclude i non vaccinati praticamente da tutti i luoghi delle attività ricreative come ristoranti, palestre, teatri e cinema e via dicendo, mentre i tamponi darebbero diritto al certificato per lavorare. Una decisione "forte", che sarà ben ponderata dal governo Draghi e che non è stata ancora presa.

In pratica: restrizioni da subito a prescindere dal colore delle Regioni. C'è un "però": impostare restrizioni di tal fatta vorrebbe dire quasi abbandonare il sistema a colori con zona gialla, arancione e rossa. Si entrerebbe in una fase diversa con un impianto così rigido. Oggi la cabina di regia, poi toccherà al premier Mario Draghi a trattare con le forze di maggioranza e tirare le somme. Forse già domani. La regola del 2G anche in zona bianca sarebbe un bando totale dei No Vax da lunedì prossimo, ad eccezione dei luoghi di lavoro. Alternativa forse più realisitica è legare le restrizioni alla zona gialla (rendendola però più stringente) e arancione. Il governo si è detto disponibile ad avviare una riflessione sul "super green pass", con maggiori restrizioni per i non vaccinati.

E ha condiviso la necessità di prendere subito decisioni. Si dovrebbe tenere domani, secondo quanto si apprende, un nuovo incontro tra Governo e Regioni sulle misure da mettere in campo per fronteggiare la quarta ondata. Il prossimo Cdm dovrebbe tenersi giovedì prossimo In sintesi, tra i presidenti di Regione ci sono due scuole di pensiero. C'è chi spinge per restrizioni per i non vaccinati in vigore a prescindere se una regione finisce in giallo o in arancione. C'è invece chi ritiene che le restrizioni debbano essere applicate solo in caso di aumento dei contagi. La seconda scuola di pensiero è quella a oggi più aderente alla realtà.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un super greenpass solo per vaccinati o guariti: così la Lombardia "salva" il Natale

MonzaToday è in caricamento