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Covid, la rabbia degli "eroi": tagliati i premi a medici e infermieri (ma Gallera smentisce)

La denuncia dei sindacati: "Tagliati i bonus per i medici". La replica di Giulio Gallera

Stupore, contrarietà, delusione e probabilmente un po' di rabbia. Si sentono presi in giro gli "eroi" - così li chiamavano tutti gli amministratori regionali e nazionali - che per quasi quattro mesi hanno combattuto in prima linea durante l'emergenza Coronavirus: medici, infermieri e operatori sanitari che hanno lottato allo stremo delle loro forze e in alcuni casi hanno pagato con la loro stessa vita. 

Proprio per riconoscere il loro sacrificio e il loro impegno, da regione Lombardia avevano promesso - e annunciato - un bonus in busta paga, ma adesso nelle ultime ore le cose sembrano essere cambiate. E chiaramente in peggio proprio per quegli "eroi". A denunciarlo sono i sindacati di categoria, Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl, che in una nota congiunta dicono di aver preso atto, "con stupore, della delibera di giunta regionale del 9 giugno in merito alla ratifica degli accordi sottoscritti" proprio sulla questione "premio". 

Coronavirus, gli eroi di serie B rimasti senza premio

Nella "ratifica" ci sarebbero delle questioni che tagliano - e non di poco - il bonus riconosciuto a medici e infermieri. I sindacati sottolineano, infatti, "la nostra contrarietà sui contenuti della stessa nella parte relativa agli oneri riflessi e Irap che comporterebbe un taglio inaccettabile alle quote riconosciute ai lavoratori dall’accordo sottoscritto". In sostanza: tra oneri e Irap - l'imposta regionale - in busta paga ci finirebbe poco del bonus promesso. 

"Come organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative ribadiamo che l’accordo sottoscritto va rispettato nella sua interezza sia per quanto riguarda la parte normativa che economica e se necessario quest’ultima va incrementata al fine di non deludere le legittime aspettative dei lavoratori che hanno fronteggiato la pandemia - sottolineano Cgil, Cisl e Uil -. Abbiamo richiesto un incontro urgente con il presidente Fontana e la Direzione Generale del Welfare al fine di verificare lo stato degli accordi per corrispondere l’intera quota sottoscritta nei modi e nei tempi dettati dagli accordi regionali".

Coronavirus, "bonus dimezzato per gli eroi"

I sindacati hanno subito trovato sponda nel Partito democratico. "È una vergogna che regione non mantenga gli accordi fatti con i sindacati di medici e infermieri che sono stati in prima linea a combattere il Covid", il duro j'accuse dei consiglieri regionali Carmela Rozza e Carlo Borghetti. 

"Poche settimane fa si erano accordati per un premio fino a 1.250 euro che oggi, dopo la delibera regionale, si scopre che sarà dimezzato - proseguono -. È assurdo che si usino i soldi destinati a questi lavoratori, che anche la Regione definiva eroi e che oggi prende in giro, per scontare tasse e oneri agli ospedali di appartenenza". I due esponenti dem chiedono per questo che regione riveda "la delibera e, se occorre, aumenti la dotazione economica per mantenere gli impegni presi, perché questi medici e infermieri meritano rispetto per l’abnegazione e la professionalità con cui hanno affrontato mesi difficilissimi".

La precisazione di regione Lombardia

Dal Pirellone, però, arrivano voci contrarie. E a esporsi in prima persona è Giulio Gallera, che dell'assessorato al Welfare è il titolare. "Le modalità di erogazione del 'bonus' a medici e infermieri impegnati nel corso dell'emergenza Covid sono sempre state chiare, trasparenti e condivise. Stupiscono le affermazioni di alcuni Consiglieri regionali del Pd, totalmente fuorvianti, che tentano di offuscare un accordo importante sventolando accuse improprie caratterizzate da strumentalizzazione politica", la sua versione dei fatti, messa nero su bianco in una nota ufficiale.

E ancora: "L'intesa con le Organizzazioni sindacali che rappresentano la Dirigenza Medica e il personale del comparto è stata raggiunta al termine di un confronto serio e approfondito grazie al quale sono stati distribuiti 223 milioni di euro, 123 dei quali determinati da risorse statali, 41 milioni, e regionali, 82 milioni, legate all'emergenza Covid. Nei prossimi giorni - continua la ricostruzione dell'assessore - ci sarà un nuovo passaggio con i sindacati per l'erogazione di ulteriori 31 milioni, che andranno sempre a beneficio di medici e infermieri, integrando gli incentivi già previsti. Non comprendo queste sterili polemiche - conclude Gallera - finalizzate a gettare fango su una iniziativa che si è sempre svolta alla luce del sole".

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