Coronavirus

Bertolaso: "Se abbiamo dosi, entro giugno vaccini anti covid a tutti i lombardi"

Queste le parole del nuovo coordinatore del piano vaccinale in Regione durante la conferenza stampa di martedì 2 febbraio a Palazzo Lombardia

Repertorio

Attraverso una "campagna massiccia di vaccinazione 24 ore al giorno 7 giorni a settimana, se abbiamo i vaccini il traguardo di vaccinare tutta la Lombardia prima della fine di giugno è assolutamente possibile". Queste le parole di Guido Bertolaso nuovo coordinatore del piano vaccinale in Regione durante la conferenza stampa di martedì 2 febbraio.

L'ex capo della protezione civile, e 'papà' dell'ospedale in Fiera,  è stato 'arruolato' dalla Regione per coordinare la campagna vaccinale anti Sars-Cov-2 e organizzarne la fase 2, che dovrebbe scattare a marzo - a causa dei ritardi nella fornitura delle dosi - con il coinvolgimento degli over 80 e poi via via del resto della popolazione. 

"Noi possiamo pensare a tutto, ma se non ci danno materia prima diventa complesso - ha aggiunto Bertolaso -. Io però sono ottimista (...), penso che a febbraio e marzo ci potranno essere ancora criticità, ma da aprile in poi saremo inondati da dosi di vaccini (...). Il problema è che saranno 4-5 tipi, quindi la parte logistica sarà complessa".

Nel dare il benvenuto all'ex numero uno della protezione civile, l'assessore al Welfare Letizia Moratti ha sottolineato come la sua presenza sia importante "per motivare la squadra che si occuperà del piano vaccinale, piano che - ha aggiunto - continua ad avere modifiche e aggiornamenti. Il Governo, ad esempio, aveva comunicato di somministrare il vaccino di AstraZeneca alle persone con meno di 55 anni. Oggi, invece, ci è stato detto che si può usare anche con gli over 55. Rispettiamo quello che ci viene detto per garantire il meglio ai lombardi".

Il cronoprogramma vaccini anti-covid Lombardia

Il piano vaccinale anti-covid dalla Regione Lombardia, come annunciato dalla Moratti in consiglio regionale, è stato definito nelle sue diverse fasi. "Il completamento della Fase 1 della campagna vaccinale oggi in corso - ha affermato la vicepresidente lombarda -, ossia la fase inerente gli operatori sanitari, sociosanitari delle strutture di ricovero e cura e degli operatori e ospiti delle Rsa, è previsto entro il 23 febbraio, con la somministrazione 320.000 vaccini di cui 305.814 già effettuate alla data del 31 gennaio".

La fase successiva, denominata 'Fase 1 Bis' riguarderà 107.425 persone appartenenti a otto categorie, anche in funzione delle indicazioni del Ministero: Rsd (residenzialità psichiatriche), centri diurni, assistenza domiciliare, farmacisti, dentisti, odontoiatri e confprofessioni varie, sanità militare, polizia di Stato, ambulatori accreditati e altri medici liberi professionisti, informatori scientifici del farmaco e altro personale da censire.

L'avvio della fase massiva, denominata 'Fase 2' conferma il canale delle strutture ospedaliere pubbliche e private (hub), aggiungendo quello dei medici di base, delle farmacie, delle strutture cosiddette massive. "L'ipotesi di categorie prioritarie che potrebbero ricevere per prime i vaccini del contingente AstraZeneca che abbiamo per ora individuato - ha aggiunto Moratti - è quella di appartenenti alle forze dell'ordine, al personale scolastico, al comparto della giustizia e al trasporto pubblico locale". 

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