Coronavirus

Vaccini anti-covid anche a Monza, prime dosi a medici e infermieri al San Gerardo

V-Day anche in Brianza dove sono state somministrate le prime dosi del vaccino anti-covid anche a medici e infermieri nel pomeriggio all'ospedale San Gerardo

Vaccini al San Gerardo

Primi vaccini anti-covid anche a Monza. Nel pomeriggio di domenica 27 dicembre all'ospedale San Gerardo di Monza sono state effettuate le prime iniezioni del nuovo vaccino Pfizer Biontech contro il coronavirus: tra i primi a essere vaccinati medici e infermieri dei presidi sanitari delle Asst di Monza e Vimercate. A illustrare il piano della prima fase vaccinale in Brianza sono stati i dirigenti delle due Asst del territorio, Mario Alparone per Monza e Nunzio Del Sorbo (Vimercate) insieme al dirigente della Ats Brianza Silvano Casazza. Presenti alla cerimonia del V-Day in Brianza anche il sindaco di Monza, Dario Allevi, il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala,  assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese e l'assessore regionale allo Sport e giovani Martina Cambiaghi.

I primi vaccini a Monza

Dalle 15, presso l'ospedale San Gerardo di Monza sono state effettuate le prime vaccinazioni a medici e infermieri dopo il trasferimento delle dosi negli hub dall'ospedale Niguarda di Milano.

"Essenziale è il ruolo dell'informazione - ha rimarcato il vicepresidente Sala - così come è avvenuto sin dal primo giorno della pandemia. Oggi è una giornata storica, un primo decisivo passo:non bisogna tuttavia abbassare la guardia perchè il virus è ancora tra noi, abbiamo imparato a conviverci ma solo comportamenti reponsabili potranno portarci a superare definitivamente questa drammatica emergenza".

"Anche in questo caso - ha deto ancora Fabrizio Sala - voglio ricordare il ruolo fondamentale della ricerca e, in particolare, il sistema integrato tra Regione e Università che permette di valorizzare al meglio i nostri ricercatori. Proprio come avvenuto al San Gerardo di Monza".

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VIDEO | Operatrice brianzola prima vaccinata in Lombardia 

"Sembra passata una eternità da quel 21 febbraio ma sono trascorsi solo 10 mesi - ha commentato l'assessore Cambiaghi - di sacrifici e sofferenza ma anche di studio e ricerca che hanno portato in poco tempo al vaccino". "Questo vaccino - ha proseguito - è da considerare non solo come antidoto al virus ma soprattutto come inno alla vita, quella a cui  desideriamo ritornare tutti: a scuola, ad abbracciare colleghi, a festeggiare nei nostri ristoranti".

"Dobbiamo essere consapevoli che, da oggi, abbiamo gli strumenti per combattere il virus - ha evidenziato - ma è necessario continuare ad osservare le regole che abbiamo imparato a conoscere in questi mesi. Ecco perchè voglio fare un appello ai più giovani: comportatevi responsabilmente, abbiamo vissuto lunghi periodi di privazioni che hanno modificato le nostre vite e non dobbiamo vanificare questi sacrifici". 

"Quando il nuovo lockdown sarà terminato e riprenderanno le lezioni a scuola - ha concluso l'assessore Cambiaghi -  dimostriamo di aver compreso molto bene cosa fare e come per evitare che il virus continui a diffondersi. Con piccoli gesti di attenzione verso noi stessi e chi ci sta intorno, possiamo guardare con fiducia al futuro".

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