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Coronavirus

Al San Gerardo visite polmonari post covid: e ad alcuni pazienti serve ancora l'ossigenoterapia

Sabato sono stati visitati 23 pazienti che erano stati ricoverati per covid: 4 presentano ancora problemi respiratori

La sindrome post covid lascia esiti alcune volte importanti. La letteratura scientifica sta raccogliendo le informazioni su quegli effetti che il virus ha avuto sui pazienti ospedalizzati e che, anche a distanza di mesi dalla guarigione e dal ritorno alla vita normale, presentano comunque alcuni deficit.

Lo ha evidenziato anche un monitoraggio eseguito nei giorni scorsi all'ospedale San Gerardo di Monza dove 23 pazienti ricoverati a causa del covid durante l'emergenza sanitaria sono stati visitati.

Il progetto è inserito nel programma di monitoraggio portato avanti dalla Regione Lombardia e al quale aderisce anche il nosocomio monzese che, fin dalla prima ondata, è stato impegnato in prima linea. I pazienti sono stati sottoposti a visita pneumologica, spirometria globale, diffusione del CO, e test del cammino dei 6 minuti. A 4 pazienti gli specialisti del San Gerardo hanno prescritto l'ossigenoterapia (solo durante gli sforzi). 

“Nell’ambito di una giornata sancita dall’assessorato al Welfare di Regione Lombardia che  ha visto coinvolte tutte le Pneumologie lombarde - spiega il professor Fabrizio Luppi, direttore facente funzione della Clinica Pneumologica - abbiamo valutato 23 pazienti ricoverati in precedenza presso la  nostra struttura per polmonite da SARS CoV-2. Tali pazienti sono stati sottoposti a visita e  ad indagini funzionali respiratorie. In particolare a 4 di questi è stata prescritta  l’ossigenoterapia, da effettuarsi solo durante lo sforzo e non a riposo. Tale condizione è  stata svelata mediante l’esecuzione del test del cammino dei 6 minuti, che rappresenta un  test standardizzato per la diagnosi di questo specifico tipo di insufficienza respiratoria, che  non si evidenzia quando il paziente si trova a riposo, a testimonianza dell’importanza  dell’esecuzione di una valutazione funzionale respiratoria nei pazienti che hanno sofferto di  polmonite da SARS-CoV-2”.

Hanno partecipato alla giornata il professor Fabrizio Luppi, la dottoressa Anna Monzani, responsabile del Servizio Ambulatoriale della Clinica Pneumologica, Cinzia Colaci e Wilma Pepe, entrambe nel ruolo di tecnico di fisiopatologia respiratoria e due specializzandi, i dottori  Pietro Curci e Giovanni Franco.

La Lombardia è stata la regione italiana più duramente colpita dalla pandemia. Una percentuale significativa di questi pazienti, stimabile fra il 20 e il 40%, accusa  sintomi respiratori a distanza di mesi dal ricovero e sebbene una quota di questi pazienti  siano stati poi presi in carico dai diversi programmi di follow-up sviluppati dalle strutture  ospedaliere della regione, molti restano ancora senza un’adeguata risposta clinica. Per questo motivo Regione Lombardia ha ritenuto opportuno offrire in modo diffuso e articolato  su tutto il suo territorio regionale un programma di monitoraggio ai pazienti che sono stati ricoverati a seguito della pandemia, quale risposta di salute mirata a contrastare quelli che sono i danni più diffusi a lungo termine della malattia da SARS-CoV-2. 

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