Giovedì, 23 Settembre 2021
Coronavirus

Verso la zona bianca: la data possibile per Monza e la Lombardia e le nuove regole

Già dal 14 giugno potrebbero venire meno quasi tutte le restrizioni imposte dalla pandemia. Unico obbligo quello di tenere la mascherina al chiuso

Zona bianca. Due parole che solo qualche mese fa avevano il dolce suono di un miraggio, ma che adesso, entro qualche settimana, potrebbero diventare realtà a Monza e in Lombardia. Secondo le previsioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel giro di alcune decine di giorni, infatti, altre regioni si aggiungeranno alle sei in procinto di essere promosse in zona bianca.

Per il capoluogo lombardo e il resto della regione la data chiave potrebbe essere lunedì 14 giugno, poiché occorrono tre settimane con contagi sotto la soglia dei 50 ogni 100mila abitanti per essere 'promossi' alla fascia considerata a minor rischio epidemico. Considerato che oltre il 40% dei lombardi ha ricevuto la prima dose del vaccino, le probabilità che questo avvenga sono buone.

Ma cosa cambia tra zona gialla e zona bianca? Fermo restando il rispetto del piano di riaperture definito dall'ultimo decreto, resterebbero in vigore soltanto le regole comportamentali, e ci si lascerebbe alle spalle anche il coprifuoco. Rimarrebbe l'obbligo di indossare le mascherine, ma per il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, quando sarà raggiunto l'obiettivo del 50% della popolazione vaccinata con almeno una dose "?la mascherina all'aperto, laddove non c'è assembramento, può essere tolta, così come stanno facendo negli Usa". Rimarrà l'obbligo al chiuso, ma, probabilmente, nel caso in cui tutte le persone presenti siano vaccinate, la mascherina non sarà d'obbligo.

Le linee guida delle regioni su fiere, sale bingo, corsi di formazioni

I governatori hanno intanto aggiornato il documento sulle linee guida da sottoporre al Governo, con il capitolo che riguarda sagre e fiere, trasmettendolo al presidente del Consiglio e al Ministro della Salute affinché tali linee possano essere adottate con ordinanza in attuazione dell'articolo 12 del Decreto-legge 65/2021. In particolare gli aggiornamenti, rispetto al precedente documento del 28 aprile spiega una nota, riguardano: sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; sagre e fiere locali; corsi di formazione. 

Secondo il documento, al dl là della adeguata informazione sulle misure di prevenzione, agli ingressi delle sale potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 C. Bisognerà riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature (giochi, terminali, tavoli del bingo) per garantire l'accesso in modo ordinato, "al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio), ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale" e se possibile si dovranno organizzare "percorsi separati per l'entrata e per l'uscita".

Il gestore delle sale è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, "a calcolare e a gestire le entrate dei clienti in tutte le aree per evitare assembramenti, e laddove è possibile, privilegiare l'utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro". Per quanto riguarda le fiere, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 C. "La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche", si aggiunge.

Occorrerà rendere disponibili prodotti per l'igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti delle aree (es. entrata, uscita, servizi igienici, etc.), e promuoverne l'utilizzo frequente, soprattutto nei punti di ingresso e di pagamento. "Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce", si legge ancora. "Se presenti, eventuali posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo tale da garantire il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio). In considerazione del contesto, tutti i visitatori devono indossare la mascherina a protezione delle vie aeree (per i bambini valgono le norme generali). Occorrerà garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, attrezzature e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza.

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