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Da oggi la Lombardia è in zona arancione

Cosa cambia a Monza e nell'intera regione da lunedì 12 aprile. Le nuove regole

Monza e la Lombardia entrano ufficialmente in zona arancione da oggi lunedì 12 aprile. Il giorno tanto atteso è arrivato dopo quasi un mese di zona rossa continua. Tra i due colori, ovviamente, ci sono alcune regole diverse e altre che invece restano pressoché invariate. Le principali differenze riguardano scuola, spostamenti e negozi aperti. Mentre le regole restano uguali per bar e ristoranti e possibilità di andare in altre regioni. Per ogni dubbio, il Governo spiega punto per punto quello che si può fare nella zona arancione (qui) e in quella rossa (qui).

La scuola con la zona arancione

Da lunedì in aula 6,5 milioni di studenti, il 77% degli 8,5 milioni di iscritti negli istituti statali e paritari, e cioè quasi otto su dieci. Quasi un milione in più rispetto alla settimana appena trascorsa: ben 400mila solo in Lombardia. In tutto saranno quasi 2 milioni quelli ancora a casa in Dad. "Abbiamo deciso di riaprire la scuola, siamo consapevoli che c'è un elemento di rischio in questa scelta. Ma abbiamo deciso di investire il nostro tesoretto sull'architrave del nostro paese", ha spiegato Roberto Speranza, ministro della Salute, a Che tempo che fa.

Le nuove regole con la zona arancione

Gli spostamenti

In generale in ogni caso nella zona arancione è consentito uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale, in non più di due persone (oltre a under 14 e persone disabili o non autosufficienti). Sarà possibile muoversi all'interno del proprio Comune, senza autocertificazione. Resta valido il coprifuoco da rispettare, dalle 22 alle 5, salvo motivi giustificabili. Così come non è possibile uscire dalla Regione senza motivazione valida, di lavoro, urgenza o salute.

Bar e ristoranti in zona arancione

Sono sospese le attività di servizi di ristorazione all'interno dei locali (tra cui pub, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Fino alle 22 è consentita la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) l'asporto è consentito fino alle 18.

Parrucchieri, negozi ed estetisti

Esercizi commerciali tutti aperti in zona arancione con i consueti orari, compresi i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti ecc.). Restano invece chiusi in zona rossa. Nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali restano aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Lo sport

Restano chiuse fino al 30 aprile palestre e piscine. In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l'attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all'aperto attività sportiva di base. È interdetto l'uso di spogliatoi interni nei circoli. In zona rossa sono sospese l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto.

Le regole in zona arancione spiegate punto per punto

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