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L'evento

Figuranti, giullari e musici: quando cala la sera a Monza arriva la magia

Grande successo per la rievocazione storica che domenica sera ha attraversato le vie del centro

I preparativi sono iniziati quasi un anno fa. La ricerca, gli studi, l'organizzazione con precisione quasi maniacale per quella che, da oltre 40 anni, è la notte magica dei monzesi: la notte del corteo storico. E anche ieri sera, domenica 25 giugno, è stata una serata di magia, romanticismo ed emozioni sotto il segno della storia e dell'amore per la città di Teodolinda. 

La festa è iniziata ben prima del calare del sole: la mattina l'organizzazione in piazza Duomo, gli ultimi dettagli e poi via via l'arrivo dei figuranti, degli sbandieratori e dei giullari. Poi il pomeriggio i portici dell'Arengario si sono trasformati in un mercato medioevale con merlettaie, maestri del dolce, ma anche maestri delle antiche armature e dell'arte della falconeria. Già dalle prime ore del pomeriggio in tanti erano accorsi in centro per curiosare e ammirare i protagonisti del mercato medioevale, una delle attrazioni inserite nella grande manifestazione del corteo storico che è partito poco dopo le 21 da piazza Cambiaghi per poi sfilare lungo le vie del centro tra cordoni di spettatori provenienti da tutta la Lombardia che hanno ammirato e applaudito uno spettacolo che, da sempre, si conferma un successo. Saltimbanchi, giullari, attori e musici. E poi i giochi con esplosioni di luci, musica e colori, le mirabolanti animazioni teatrali e lo sfavillio di eleganti costumi e sontuosi manufatti. Il tutto sullo sfondo degli antichi monumenti monzesi: questi gli ingredienti che da oltre 4 decenni fanno dell'evento figlio della fantasia e della passione di Ghi Meregalli e del suo infaticabile team l'evento principale della Sagra di San Giovanni. 

La rievocazione storica 2023

“Modoetia, Anno Domini 1293 - Storie e voci dall’antico palazzo comunale” il titolo scelto per la manifestazione per l'edizione 2023 della rievocazione. Un salto indietro nel tempo fino al XIII secolo quando sotto il regime del nobile e potente podestà del borgo Pietro Visconti è stata terminata la costruzione dell’Arengario, l’allora palazzo del Comune e fulcro della vita civica dei borghigiani. Così come ancora oggi attesta l’epigrafe posta sopra la sua porta d’ingresso. L’evento, unico nel suo genere, ha visto la partecipazione dei migliori gruppi culturali e d’animazione provenienti da tutta la Lombardia. E dopo essersi fatti ammirare lungo le vie del centro storico i figuranti, che indossavano i meravigliosi abiti frutto di lunghi mesi di lavoro delle sapienti mani delle sarte, sono giunti in piazza Duomo. 

Lì sotto le guglie il viaggio nel tempo è proseguito con i monzesi e brianzoli che con i loro cellulari hanno immortalato quei divertimenti che tanto amavano i loro antenati: divertissement medievali con i danzatori e i cantori del territorio, poi l'esibizione della soprano Elena D’Angelo e il magico spettacolo della Compagnia dei Folli. Con gli straordinari giochi di luce e i fuochi accompagnati dalla musica e dalle danze in verticale, e dall’imperdibile volo della colomba teodolindea sul pallone aerostato.E anche questa volta il sogno e la magia si sono ripetute, confermando una tradizione che continiua ad entusiasmare grandi e piccini. La magia di Monza, la magia della storia, la magia dei figuranti. 

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