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Il sogno di Stefano è diventato realtà: in tribuna a tifare Ferrari

Settimana scorsa la denuncia del fratello del giovane disabile che da quasi un mese attendeva la conferma dell'accredito per assistere alle prove di sabato

Il sogno di Stefano Russo è diventato realtà: è riuscito ad assistere alle prove di Formula 1 dal vivo. È riuscito ad entrare all’Autodromo insieme al fratello Daniele,  a “scarrozzare” a bordo pista, ad ammirare con i suoi occhi la grande festa della Formula 1, e a sentire di persona i motori che rombavano.

La difficoltà ad accreditarsi

Una giornata indimenticabile e da incorniciare quella del giovane che vive nel milanese. Il fratello Daniele all’inizio del mese aveva raccontato a MonzaToday il calvario che stava attraversando nel tentativo di prenotare il posto per il fratello Stefano, disabile sulla sedia a rotelle a causa della distrofia di Duchenne, e per lui di acquistare l’ingresso come accompagnatore. Da quasi un mese attendeva dall'Autodrono risposte e conferme, arrivate cinque giorni prima della trasferta.

"Una giornata che io e mio fratello non dimenticheremo"

Poi sabato finalmente il sogno è diventato realtà. "È stata una bella avventura - racconta Daniele -. Che ci siamo potuti vivere con più tranquillità rispetto al passato. Stefano era entusiasta di poter assistere alle prove del sabato, a questa nuova formula di qualificazioni che è stata sperimentata proprio a Monza. Abbiamo avuto anche modo di assistere alla gara di Formula 2”.

L’arrivo alle 14  in auto direttamente dietro alle tribune (come previsto per le persone con disabilità). Poi l’accesso alla tribuna 25 (dedicata alle persone con disabilità) e la gioia di potersi godere un sabato pomeriggio di sport e di emozioni. Stefano sulla sua sedia a rotelle con l’immancabile bandiera della Ferrari, Daniele sempre al suo fianco. Insieme a tifare e divertirsi.

"Per il prossimo anno accrediti più veloci"

Un sabato pomeriggio di festa e di allegria ampiamente sudato quello dei fratelli Russo. “Nella nostra tribuna rispetto al passato c’erano meno tifosi,  e ci hanno offerto anche le bottigliette d'acqua - aggiunge -. Spero che il prossimo anno la macchina organizzativa per le persone con disabilità si velocizzi un po’. Per una persona disabile che vive lontano dal circuito è impensabile organizzare una trasferta nel giro di cinque giorni. Per noi è stata una giornata indimenticabile”.

Le foto e i sorrisi di Daniele e Stefano lo testimoniano. Un selfie in tribuna, e Stefano che si è fatto immortalare in diversi angoli del circuito, orgoglioso mentre con la sua sedia a rotelle con la bandiera della Ferrari attraversava il prato.

Foto e sorrisi che descrivono una giornata di festa, diversa dalla altre, meglio di mille parole. Una giornata che Stefano e Daniele custodiranno per sempre nel loro cuore. 

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