Le fotografie di McCurry in Arengario ma la mostra non è per tutti: inaccessibile ai disabili

Il caso sollevato dalla consigliera comunale di Italia Viva Francesca Pontani

L'Arengario di Monza

Dopo il successo dell'esposizione City Booming che con la città più grande al mondo realizzata con milioni di mattoncini Lego ha portato a Monza quasi ventimila visitatori, all'Arengario torna protagonista la Fotografia con Steve McCurry e una selezione di scatti del maestro dedicati al tema della Lettura. 

La mostra però non è per tutti. La sala espositiva dell'Arengario, in piazza Roma, nel cuore del capoluogo brianzolo, non è infatti accessibile ai disabili. E la questione è finita sui banchi del consiglio comunale portata all'attenzione dell'amministrazione comunale dalla consigliera di Italia Viva Francesca Pontani e ripresa dall'onorevole Lisa Noja.

“A Monza le mostre e gli eventi tenuti presso il palazzo dell’Arengario non sono accessibili ai disabili: una situazione inaccettabile, alla quale Italia Viva si oppone a tutti i livelli. Nei prossimi giorni depositerò un’interpellanza con risposta in Commissione per valutare se vi sono spazi di intervento normativo al fine di impedire la programmazione di iniziative culturali in luoghi pubblici non accessibili ai disabili. Occorre intervenire in modo che il diritto sia garantito sempre, non solo in occasione di iniziative di grande richiamo"  ha dichiarato la consigliera regionale Patrizia Baffi (Italia Viva).

"L’Arengario è un antico palazzo comunale di Monza ed è completamente inaccessibile alle persone con disabilità. Negli anni si è cercato di concordare con la sovrintendenza, purtroppo senza successo, la possibilità di realizzare un ascensore esterno. La precedente giunta di centrosinistra, proprio in ragione della mancata accessibilità, utilizzava l’Arengario solo per eventi marginali. La nuova giunta di centrodestra ha messo di nuovo a bando la gestione dell'Arengario stabilendo l'obbligo del vincitore di organizzarvi almeno sei eventi o mostre di rilevanza nazionale o internazionale" spiega l'onorevole Noja.

"L'Arengario, dunque, è diventato il luogo di Monza dove si svolgono i principali eventi culturali: in questi giorni, per esempio, sono in esposizione le foto di Steve Mcurry (i visitatori accorsi in una mostra degli anni ottanta furono 20mila). Purtroppo, tra questi non ci sono persone con disabilità".

"Una mostra internazionale o nazionale non accetterà mai uno spazio che non sia consono (Musei Civici o Galleria Civica). Sarebbe una scelta sbagliata rinunciare per principio" ha detto l'assessore alla Cultura Massimiliano Longo precisando che la sensibilità nei confronti delle persone diversamente abili è presente a livello personale e negli interessi della stessa amministrazione comunale e che purtroppo a Monza non ci sono location che possano rappresentare una alternativa valida all'Arengario per alcune iniziative. "La sensibilità massima c'è, l'impegno anche ma io non posso garantire quello che non dipende direttamente da me" ha concluso l'assessore. 

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"Come Italia Viva, con la nostra consigliera Francesca Pontani, ci batteremo perché a Monza si utilizzino spazi che non escludano nessuno finché l’Arengario non sarà reso accessibile a tutti i cittadini".

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